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Ivan Vavassori, figlio adottivo di Alessandra Sgarella, è scomparso in Ucraina

"Difendere questi colori è un onore e lo rifarei ancora": l'ex portiere Ivan Vavassori, figlio adottivo di Alessandra Sgarella, è scomparso in Ucraina

Ivan Luca Vavassori

Una brutta notizia, anche se da verificare, arriva dai social: il figlio adottivo di Alessandra Sgarella Ivan Vavassori è scomparso in Ucraina dove era diventato  foreign fighter sotto la bandiera giallo azzurra: l’ex calciatore di serie C e portiere si era arruolato nella brigata internazionale ma il suo reggimento sarebbe stato in parte colpito a Mariupol durante un’esfiltrazione.

La notizia è apparsa sul profilo Instagram dello stesso Ivan, di cui evidentemente qualcun altro ha ricevuto l’account proprio per evenienze come quella in atto: “Ci dispiace informarvi che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo”. 

Ivan Vavassori scomparso in Ucraina

E ancora: “A bordo di uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento.

Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti. Vi informeremo attraverso le due pagine Instagram e Facebook che Ivan ci ha lasciato a gestire”. Al momento dunque non ci sono conferme ufficiali della morte di Ivan, solo della sua irreperibilità. I media spiegano che Ivan Luca Vavassori è il figlio adottivo dell’ex patron della Pro Patria Calcio Pietro e dell’imprenditrice piemontese Alessandra Sgarella. La donna, morta nel 2011, venne sequestrata dalla ‘ndrangheta negli anni Novanta e tenuta prigioniera per nove mesi, tra il 1997 e il 1998. 

“Un onore difendere questi colori”

Ivan è nato a Mosca ed è stato un calciatore di serie C. Come portiere ha militato nella Pro Patria e nel Legnano. I suoi ultimi messaggi social sono molto emozionanti: “Un onore difendere questi colori. Poter dire, io ho aiutato ti rende veramente orgoglioso di te stesso. E lo rifarei”. E ancora: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco.

Ti amo”. 

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