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Jael il lavavetri

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Un'altra storia di ordinario disagio e violenza

Jael, bengalese di 25 anni, è un lavavetri che qualche tempo fa è stato picchiato con una spranga di ferro. I suoi aggressori – due romeni e una rom – lo hanno fatto perchè non lo volevano allo stesso incrocio di via Mattei a Bologna.

Si tratta di una violenza così inconcepibile quanto gratuita. Sembra quasi impossibile che per un posto di lavavetri in un qualsiasi incrocio di periferia si possa essere picchiati fino a procurarsi una profonda ferita alla mano e una lesione al braccio.

Anche questa è la nuova povertà diffusa in città. E’ per questo che serve una politica della povertà che sia capace di percepire la complessità della povertà. Solo così sarà possibile mettere in campo azioni per combatterla. Perchè non partire da una nozione più ampia di cittadinanza? Il disagio è anche figlio di un tessuto sociale e politico che non garantisce i diritti di partecipazione democratica ai migranti.

Luigia Bencivenga

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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