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Jesse Lingard sul calcio inglese e la carriera: “Chiellini è il difensore più duro che ho incontrato”

Jesse Lingard parla del calcio inglese e del suo passato al Manchester United, poi indica Chiellini come il giocatore più duro da affrontare.

Jesse Lingard calcio inglese

Jesse Lingard è uno dei talenti più cristallini del calcio inglese e del West Ham United, il giocatore che in questa stagione ha permesso un cambio di passo agli Hammers dal momento del suo arrivo a metà stagione e che con il suo entusiasmo e i suoi gol ha riacceso la voglia di sognare dei tifosi. Un trequartista dai piedi raffinati, con grinta e corsa unita a un sorriso che non manca mai. Viene da un passato al Manchester United, dove ha mosso i primi passi tra i professionisti ed è cresciuto, in un percorso che lo stesso non ha mai definito semplice. Negli ultimi mesi a Manchester aveva perso completamente la fiducia in se stesso, ma a Londra, anche grazie all’aiuto di mister Moyes, ha dimostrato di essere una grande risorsa per il calcio inglese.

Jesse Lingard e il calcio inglese

Lingard ha raccontato la sua stagione nel corso di un’intervista rilasciata a L’Insider nella quale ha fatto trasparire tutta la sua esperienza da professionista, i suoi ricordi e una valutazione sul calcio inglese e su quanto sia stato importante per lui tornare a giocare con continuità. Del suo passato il giocatore del West Ham parla ancora con comprensibile rammarico, ma anche con la prospettiva di chi sa che nulla è ancora finito. “Penso che sia stata difficile rimanere in un club dall’accademia – ha detto Lingard – specialmente in una squadra come il Manchester United. É sempre difficile trovare la tua squadra. Ho rischiato di passare inosservato perchè ho giocato in prestito in diverse altre squadre per fare esperienza e poi tornavo sempre allo United cercando di reinserirmi come potevo. Quindi alti e bassi”.

Un periodo non facile per un ragazzo così giovane alle prese con il suo sogno, ma che Lingard ha affrontato con grande maturità e responsabiltà: “A 18, 19 anni non hai la garanzia di poter diventare un professionista, possono esserci degli imprevisti, puoi avere degli infortuni. Io ho pensato di concentrarmi sulla scuola, far bene e venire promosso soprattutto perchè se non diventi un calciatore devi avere la possibilità di crearti il futuro in altro modo. Nulla è scontato, come per quasi tutti gli altri calciatori. Devi solo credere in te stesso e lavorare duro. Ti può capitare di giocare 100 partite prima di essere convocato in prima squadra, per altri ne bastano 20 o 30. È una strada lunga, ma quando ci arrivi è la cosa più bella del mondo”.

I ricordi al Machester United

Poi però la paura ha lasciato spazio al rettangolo verde e alle prime esperienza proprio con la maglia della prima squadra dei Reds. Un periodo lungo e costellato anche di vittorie, in alcune delle quali c’è stato anche il suo zampino. “Uno dei momenti più belli della mia carriera è il gol segnato nella finale di FA Cup. E poi, insomma, vincere la FA Cup con lo United. Fu il mio primo trofeo della stagione e sentirsi parte integrante di quel successo fu incredibile”. È in quegl’anni che è nata la sua celebre esultanza, figlia, come nel più classico degli esempi, di un gioco con un compagno di squadra mentre erano in ritiro. “Eravamo in trasferta contro il WBA – ha detto Lingard – Io e Rashford eravano in stanza la sera prima e stavamo pensando a una nuova esultanza, usando solo le mani e alla fine è venuta questa, sono chiaramente le iniziali J e L. È partito per scherzo, oggi è diventato un simbolo”.

Lingard: “Chiellini difensore più duro”

Nel corso dell’intervista Lingard ha anche parlato dei suoi miti d’infanzia, da Rooney a Beckham, passando per Giggs, Scholes e soprattutto Iniesta, salvo poi arrivare a parlare del calcio di oggi e di quei giocatori che più lo hanno messo in difficoltà giocandoci contro. Sul tema il trequartista del West Ham non ha dubbi: È Chiellini, in Champions fu un incontro difficile. Un difensore molto duro, uno dei migliori al mondo“.

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