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Johnson & Johnson, esteso lo stop in Europa in attesa della decisione negli Usa

Johnson & Johnson, esteso lo stop in Europa in attesa della decisione negli Usa: sei casi di trombosi su donne fra i 18 e i 48 anni meritano verifiche

Johnson & Johnson "parcheggiato" In Usa ed Europa

Johnson & Johnson, esteso lo stop in Europa in attesa della decisione negli Usa, decisione che con effetto domino ha investito anche il vecchio Continente e l’Italia, dove 184mila dosi arrivate in Italia sono stoccate da due giorno ormai a Pratica di Mare.

Con sei casi di trombosi su circa 7 milioni di somministrazioni la Food And Drugs Administration Usa ha dunque deciso assieme ai Center of Disease Control di sospendere “in via precauzionale” le inoculazioni del vaccino Johnson&Johnson negli States. In perfetta linea a bene vedere con quanto deciso da Ema ed Aifa con AstraZeneca poche settimane fa. I casi che in america hanno fatto per la decisione si sono verificati in donne fra i 18 e i 48 anni comparsi a 14 giorni dall’inoculazione.

Di essi, uno è stato letale.

Johnson & Johnson, stop in Europa. E l’Italia?

E a seguire Johnson & Johnson, dopo un primo endorsement clinico ha rinviato la distribuzione del suo vaccino anti Covid in Europa. Attenzione, con l’Italia più in ambasce di tutti. Perché? Iniziamo dallo storico: dal 13 aprile le 184mila dosi del vaccino J&J sono state stoccate nell’hub della Difesa a Pratica di Mare. Sono in attesa di verifiche.

Subito dopo era partito un summit urgente fra i rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenzia italiana del farmaco, dell’Iss e del Cts. L’Italia senza J&J ha paradossalmente più problemi degli Usa che J%J lo producono per un semplice motivo: negli States la campagna vaccinale e basata quasi interamente su Pfizer e Moderna. l’Italia invece aspettava J&J come la manna dal cielo, 7 milioni di dosi, cioè con altrettanti potenziali vaccinati, entro fine giugno.

Perché l’Italia rischia più degli Usa

Poi J&J era il vaccino su cui l’Italia aveva scommesso per la somministrazione nelle farmacie a seguito di un preciso tavolo di accordo fra ministero e Federfarma. Poi ancora è monodose è non ha particolari vincoli con la catena del freddo. E se i casi Usa fossero confermati i guai sarebbero per la tipologia vaccinale a cui J%J appartiene: quella degli agenti vettore. J&J infatti utilizza un adenovirus del gorilla che “trasporta” alcuni pezzi inattivi del Sars Cov 2. Il sistema immunitario li riconosce senza l’onere di doverli combattere, li mette in memoria genetica e sviluppa gli anticorpi pronti ad entrare in azione se arrivasse il coronavirus intero e attivo. AstraZeneca fa la stessa cosa ma con un virus di scimpanzè.

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