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L’igienista Signorelli: “Tornare a stringerci le mani? Troppo presto, serve ancora cautela”

L’igienista Signorelli: “Tornare a stringerci le mani? Troppo presto, serve ancora cautela, pugno chiuso e tocco di gomito dovranno ancora accompagnarci”

Il professor Carlo Signorelli

L’igienista Carlo Signorelli, ordinario di igiene all’università Vita e Salute-San Raffaele è perentorio: non è ancora tempo per tornare a stringerci le mani, è “troppo presto e serve ancora cautela”. Il medico lo ha ribadito con fermezza in una sua intervista al Corriere della Sera e il sunto di quella chiacchierata è che per tornare ai saluti dei tempi “normali” ci vorrà ancora tempo.

Signorelli: “Per stringerci le mani è presto, non è ancora il momento”

“Si, non è ancora arrivato il momento, dobbiamo continuare a fare così”. I gesti di cortesi ed interazione dovranno restare quelli dell’emergenza: il pugno chiuso con le nocche rivolte verso l’esterno, pronte a dare un lieve tocco oppure il gomito alzato per sfiorare quello dell’altro.

Stringerci le mani no grazie, non ancora, è presto: Signorelli d’accordo con Brusaferro

E Signorelli è in pieno accordo con il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, che più volte ha ammonito gli italiani a non cassare le regole comportamentali della pandemia. Perché? Perché  “non si può fare altrimenti. In Italia la curva è in declino ma nel Regno Unito, paesi con il quale abbiamo intensi scambi di persone, il numero di contagi è preoccupante, circa 50mila al giorno”. 

Il caso Regno Unito e la regola di Signorelli: è presto per stringerci le mani, c’è ancora tempo

E ancora: “In Russia la situazione è ancora peggiore, con oltre 1000 morti in 24 ore, ma ne abbiamo poche notizie. In Belgio il ministro della sanità ha annunciato il pericolo della quarta ondata. Israele teme la quinta”. E sul caso Regno Unito qual è l’analisi? “Gli inglesi sono stati i primi a vaccinarsi in Europa, prevalentemente nelle fasi iniziali con il vaccino AstraZeneca che ha una copertura inferiore a quella dei vaccini a mRNA, Pfizer e Moderna.

Inoltre le misure di contenimento sono state revocate dalla scorsa estate”.

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