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L'Iran condanna a morte per le proteste un'allenatrice di pallavolo

Fahimeh Karimi

Calci ad un paramilitare ed accuse di essere una delle leader della protesta: l'Iran condanna a morte per le proteste un'allenatrice di pallavolo

Il regime di quel paese non cessa di mettere in atto politiche violente e repressive e l’Iran condanna a morte per le proteste un’allenatrice di pallavolo.

I media spiegano che è stata emessa una nuova sentenza per Fahimeh Karimi che era stata arrestata nei pressi di Teheran. La nuova condanna capitale è stata decisa dalla magistratura iraniana per “partecipazione alle proteste contro il regime”. La teocrazia araba sta incasellando numerose violazioni dei diritti umani.

L’Iran condanna a morte un’allenatrice

Quelle stesse proteste che stanno interessando il Paese islamico da oltre due mesi. Destinataria di questo agghiacciante provvedimento giudiziario è  una donna, Fahimeh Karimi, allenatrice di pallavolo e madre di tre figli.

La donna era stata arrestata dalla polizia durante una manifestazione a Pakdasht, nella provincia di Teheran. 

Calci ad un paramilitare in piazza

Su Karimi gravano accuse per le quali gli inquirenti la ritengono essere “una delle leader e di aver sferrato calci a un paramilitare Basiji”. A riportarlo sarebbero stati i media e i social. Karimi è stata di recente trasferita dal carcere di Evin a Teheran a quello di Khorin, a Pakdash.

In queste ore sui social c’è stata una vera sollevazione per la condanna a morte della donna.