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L’ Isola del tesoro – Il ragazzo rapito

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La storia del romanzo d’avventura incontra l’arte unica di Hugo Pratt in una memorabile reinterpretazione di due classici della letteratura mondiale.

A quasi cinquant’anni dalla loro prima pubblicazione sullo storico “Corriere dei Piccoli”, L’isola del tesoro e Il ragazzo rapito — raccolti per la prima volta in un unico volume — tornano a incantare i lettori in una magnifica riduzione a firma del padre indiscusso del fumetto letterario.

Mino Milani
Mino Milani è nato a Pavia nel 1928, dove lavora come giornalista, storico e autore di romanzi per adulti e per ragazzi. È stato una delle colonne portanti della redazione del “Corriere dei Piccoli”, con il quale ha collaborato per ben ventiquattro anni a partire dal 1953, firmando numerosi romanzi – tra cui la saga di Tommy River – e una grande quantità di storie a fumetti.

I suoi testi sono stati illustrati dai più importanti disegnatori italiani, tra cui Dino Battaglia, Milo Manara, Sergio Toppi e Hugo Pratt. Dagli anni Novanta si dedica alla scrittura di romanzi, saggi e biografie di argomento storico.

Hugo Pratt
Hugo Pratt emigra in Argentina nel 1949, appena ventenne, per seguire la propria vocazione artistica. Gli anni in Sud America si riveleranno fondamentali sia per le avventure e gli incontri (esplorerà la Pampa in lungo e in largo e farà amicizia con il grande jazzista Dizzy Gillespie) sia in ambito lavorativo: risale a questo periodo, infatti, la fruttuosa collaborazione con Héctor Germàn Oesterheld, uno sceneggiatore argentino di origine tedesca con cui darà vita alle due serie Sgt.

Kirk (1953) ed Ernie Pike (1957). In seguito, Pratt avrebbe confermato ampiamente il proprio talento creativo dando vita quale autore unico ai suoi personaggi più famosi, con le storie di Corto Maltese e de Gli Scorpioni del deserto. Anche Oesterheld continuò, per tutti gli anni Sessanta e Settanta, a scrivere varie sceneggiature per fumetti: ma il mitico creatore de L’Eternauta finì per pagare con la vita, assieme alla sua famiglia, l’opposizione al regime del generale Videla, e il 21 aprile del 1977 entrò a far parte della grande schiera dei desaparecidos.

Rizzoli – Lizard edizioni

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