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L’Ue: “Il cibo c’è ma le famiglie a basso reddito non vi hanno accesso totale”

Famiglie a basso reddito e accesso al cibo: l'Unione Europea intende assolutamente scongiurare uno scenario come quello successivo alla crisi del 2008

Le indicazioni Ue sull'accesso al cibo

Il sunto di quello che sostiene l’Ue nella sua bozza di documento per la salvaguardia alimentare è che il cibo c’è e la guerra in Ucraina non ne pregiudicherà arrivo e disponibilità, tuttavia le famiglie a basso reddito  dell’Unione Europea non vi avranno accesso totale.

E l’Ucraina sembra c’entri poco, c’entrano invece molto più alcune scelte nazionali di export ed una fisiologica tendenza delle famiglie ad affrontare i periodi di grande crisi con alimenti più economici, calorici e meno salutari

Famiglie Ue a basso reddito e cibo: il nodo

Uno scenario questo che Bruxelles intende assolutamente scongiurare. Il sunto perciò è che l’accesso ai prodotti alimentari in Europa “non è a rischio in termini generali per le conseguenze legate alla guerra in Ucraina, però lo è e come “per le famiglie a basso reddito“.

La Commissione Ue, che entro mercoledì 23 marzo diffonderà il documento, e che vorrebbe che gli stati azzerassero l’Iva su alcuni alimenti, spiega il suo “no a misure che limitano il commercio”. 

Dito puntato contro l’Ungheria

E la Commissione “si oppone fortemente” alle misure che limitano il commercio e punta il dito contro il sistema-capestro di autorizzazioni all’export adottato dalla solita Ungheria di Orban. Spiegano dalla Commissione: “Gli studi hanno dimostrato che, dopo l’aumento dei prezzi alimentari del 2008, le famiglie hanno in media acquistato meno frutta e verdura e sono passate a cibi più economici che tendono ad essere cibi ricchi di calorie e poveri di nutrienti”. 

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