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L’Unione Europea vuole abolire i passaporti d’oro per i russi: di cosa si tratta

Che cosa sono i passaporti d'oro? Il Parlamento e la commissione Ue vorrebbero abolirli per i cittadini russi e bielorussi a causa del confitto ucraino

passaporti d'oro

Negli ultimi giorni, l’Unione Europea sta vagliando la possibilità di abolire i passaporti d’oro per i cittadini russi e bielorussi a causa della guerra in Ucraina. Ma di cosa si tratta esattamente?

Passaporti d’oro, cosa sono e perché si pensa di abolirli per i cittadini russi e bielorussi

Un passaporto d’oro permette di avere la cittadinanza o il permesso di soggiorno in un determinato Paese in cambio di importanti investimenti nello stesso Paese. Malta, Bulgaria e Cipro permettono il possesso di questo tipo di passaporti, ma la cosa riguarda l’Unione Europea tutta poiché i documenti concessi poi sono validi anche in tutti gli altri Stati. La Commissione europea e il Parlamento europeo in questi giorni, stanno pensando di abolirlo per i cittadini russi e bielorussi, spingendo quei tre Paesi a non concederlo più.

Una misura che impedirebbe ai cittadini di Russia e Bielorussia che sostengono la guerra in Ucraina e che hanno ottenuto il passaporto d’oro, di circolare liberamente nei Paesi dell’Unione Europea.

Come ottenere il passaporto d’oro

Non esiste, in realtà, un solo tipo di passaporto d’oro. Ci sono dei livelli di investimenti diversi per ottenerli, che vanno da un minimo di 60 mila euro fino ad un massimo di 1 milione e 250 mila euro.

In soli dieci anni ben 130 mila persone hanno ottenuto, tramite questi investimenti, il passaporto d’oro. Un numero già giudicato troppo alto dalla Commissione europea qualche tempo fa: L’asticella indicante ciò che conta a livello di investimento è rimasta bassa per troppo tempo. La residenza nell’UE dovrebbe essere concessa solo a persone che stanno investendo nell’economia reale e di cui ci si può fidare come investitori legittimi, senza precedenti penali.”

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