La “pax” mafiosa scardinata - Notizie.it
La “pax” mafiosa scardinata
Genova

La “pax” mafiosa scardinata

null. Un fatto su cui la Questura di Savona sta indagando, un gesto intimidatorio che potrebbe costituire un nuovo modus operandi, o almeno una modalità transitoria in attesa di nuovi equilibri, adottata dalla ‘Ndrangheta nel savonese ricorrendo a tecniche tristemente conosciute nel Meridione e già diffuse nella provincia di Imperia.

«Da Diano Marina a Ventimiglia – ha detto Stefano Padovano – i dati del Ministero dell’Interno ci dicono che i reati di danneggiamento seguiti da incendio tra il 2009 e il 2010 sono stati 314, mentre nella provincia di Savona decisamente meno: 57 nel 2010, in diminuzione rispetto al 2009 quando avevano raggiunto il tetto dei 72. Stabile, nel savonese, anche il dato sui casi di estorsione, una trentina nell’anno scorso. Ma questo non è il solo indicatore su cui basarsi».Secondo Padovano, infatti, le infiltrazioni della criminalità organizzata, nel nord Italia e anche nel savonese, utilizzano tecniche meno eclatanti per infiltrarsi, ma più subdole, al fine di raggiungere scopi differenti, in primis il riciclaggio di denaro sporco all’interno di un’economia sana.

Ma queste organizzazioni, in provincia, da tempo stanno puntando anche ad altro. «I settori da tener maggiormente sotto controllo – ha proseguito Padovano – sono la ristorazione e i segmenti legati al turismo, l’impresa edilizia in cui, parallelamente, si inserisce il settore della vendita immobiliare. Si conti, in questo senso, che, come risulta dalla lettura catastale, la provincia di Savona raggruppa il più alto tasso di comuni liguri con casi di abusivismo edilizio». Da qui l’ipotesi avanzata da Padovano. «Potrebbe essere tacitamente in vigore nel territorio una sorta di concertazione informale nella gestione degli appalti e dei subappalti. Il punto su cui interrogarci, quindi, è capire se il ridotto numero di reati ricollegabili a criminalità organizzata sia indicatore di un accordo tra chi, nel movimento terra, riveste ruoli di primo piano.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche