La Belle Époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Roma
La Belle Époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Roma
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La Belle Époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Roma

La Belle Époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Roma
La Belle Époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Roma

Dal 4 dicembre fino all’8 maggio 2016.

Lautrec racconta la vera Parigi bohemien di fine Ottocento.

La Belle Époque sbarca a Roma. La mostra “Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest” sarà allestita all’interno del nuovo spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis dal 4 dicembre all’8 maggio 2016. Più di 170 opere del pittore bohemien della Parigi di fine Ottocento che raccontano l’affascinante periodo storico, artistico e culturale europeo che va dalla fine del XIX secolo fino allo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914.

Attraverso quest’esposizione -articolata in sezioni tematiche, a partire dalle esperienze formative, artistiche e intellettuali dell’artista francese- sarà possibile conoscere l’opera grafica di Toulouse-Lautrec in tutte le sue manifestazioni: i suoi celeberrimi manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine. Tra le opere esposte, tutte provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, i visitatori potranno ammirare alcuni dei suoi capolavori più conosciuti -fra cui “Il grande palco”, “L’inglese al Moulin Rouge” ed il “Busto di Mademoiselle Marcelle Lender”- e anche delle vere e proprie rarità.

La mostra pone l’accento sul culto delle celebrità di Lautrec, concretizzato nella pubblicità del famoso cabaret “Le chat noir” ai piedi della collina di Montmartre, con protagonisti come la popolare ballerina La Goulue, il cantautore Aristide Bruant o la stella del cabaret parigino Jane Avril.

Lautrec farà rivivere ai visitatori le atmosfere dei café chantant, dei bordelli, delle notti insonni parigine. Il tutto immortalato dall’artista nell’arco di un decennio, dal 1891 al 1900, poco prima della sua scomparsa, avvenuta a soli 36 anni. Un ritratto sincero e dettagliato dell’alta borghesia, del proletariato e della città più trasgressiva, tutti protagonisti e testimoni privilegiati di un periodo di grande sviluppo culturale e tecnologico, con la diffusione dei veicoli a motore, la nascita del telefono e le città illuminate dall’energia elettrica, in cui si era diffusa la convinzione che il progresso avrebbe consentito all’umanità di migliorare all’infinito le condizioni di vita.

Una rassegna straordinaria dedicata all’artista post-impressionista che sarà sicuramente uno dei grandi successi della stagione culturale capitolina.

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