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La Cina continua il suo cammino in Europa, aprendo nuove filiali bancarie
Economia

La Cina continua il suo cammino in Europa, aprendo nuove filiali bancarie

La Cina è vicina e prosegue la sua avanzata in Europa. La superpotenza asiatica dopo aver acquistato i titoli di Stato di Spagna, Grecia e Portogallo, un grande istituto di credito di Pechino: Industrial & Commercial Bank of China Ltd. (ICBC), ha deciso di rendere ancora più forte e decisiva la sua presenza sul mercato europeo e nelle prossime settimane aprirà cinque nuove filiali.
Il colosso bancario cinese ha segnato già la sua presenza sul Vecchio Continente con filiali a Londra, Mosca, Lussemburgo (dove ha sede il quartier generale) e Francoforte. Le nuove aperture sono previste a Milano, Parigi, Bruxelles, Amsterdam e, la prossima settimana, a Madrid. Le filiali si concentreranno in particolare sul retail e sui servizi di banca commerciale.
L’annuncio è approdato sulle pagine del quotidiano finanziario statunitense Wall Street Journal. Notizia confermata anche dal presidente dell’ICBC, Jiang Jianqing, in una conferenza stampa tenuta in Lussemburgo, per presentare le cinque nuove filiali nell’UE, in cui ha sostenuto che la banca da lui diretta «crede nell’Europa e nell’euro».

«L’apertura contemporanea di cinque filiali – ha chiosato il presidente – riflette la ferma fiducia della ICBC nello sviluppo futuro dell’Europa».
È proprio sulla scia della crisi finanziaria globale, che le imprese cinesi hanno subito una rapida espansione a livello internazionale, offrendo una grande opportunità agli istituti di credito della Repubblica popolare di poter accrescere le loro attività all’estero.
Finora le banche cinesi si sono dimostrate incapaci nel controllare aree commerciali diverse da quelle interne, a causa della loro inesperienza dei mercati internazionali, delle restrizioni imposte dalle autorità di regolamentazione d’Oltreoceano e dal regime di Pechino contrario ai rapidi e continui movimenti dei suoi colossi bancari.
Attualmente, l’espansione degli istituti bancari cinesi sta aumentando il ritmo, tanto da garantire all’ICBC la possibilità di potersi insediare stabilmente, già lo scorso anno, in Vietnam, Malesia, Thailandia e Canada.
Va ricordato che l’ICBC è l’istituto di credito più attivo tra le banche cinesi: in forte espansione sui mercati stranieri, con una particolare predilezione per quelli asiatici.

Negli ultimi anni ha poi acquisito delle piccole banche in Indonesia e Thailandia, inserendole tra le sue filiali all’estero. Soluzione questa che gli ha garantito una rete di circa 20 filiali in ogni Paese, aggiungendo alla piccola rete ha costituito da sola in circa 10 Paesi in Asia e Medio Oriente.
Inoltre, ha comperato lo scorso anno la Bank of East Asia Ltd. e le sue sei filiali canadesi. Come risultato, il colosso bancario cinese ha aperto quasi 200 filiali in 28 Paesi alla fine del 2010, tra cui Hong Kong e Macao, conseguendo un utile di circa 1 miliardo di dollari. Nel contesto nazionale, invece, l’ICBC ha aperto, alla fine di giugno, più di 16.000 punti vendita.
In Europa, però, l’ICBC è rimasta indietro rispetto alla sua rivale più piccola, la Bank of China Ltd., che è tradizionalmente considerata come la più internazionale delle banche cinesi. Bank of China possiede attualmente filiali in 11 città europee, tra cui Mosca.
Entrambe sono comunque molto indietro rispetto alle principali banche mondiali, come la Citigroup Inc.

Proprio quest’ultima possiede infatti migliaia di sportelli bancari al di fuori degli Stati Uniti con il proprio marchio e con quello delle società controllate. Ma, nonostante i tentativi delle autorità di regolamentazione Usa di frenare l’avanzata dei colossi bancari cinesi nel mercato americano con il pretesto che quelle di Pechino non sono in grado di applicare le norme antiriciclaggio e di monitorare le loro banche, qualcosa sta cambiando. Lentamente infatti sta aumentando la penetrazione nei mercati europei e internazionali, deciso a conquistare con la sua potenza economica, aree prima irraggiungibili.

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