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La Cina vuole porre limite al diritto d’aborto: “Eccessivo calo demografico”

La Cina vuole porre un limite al diritto di aborto per constrastare il brusco calo delle nascite che porterebbe al crollo del sistema previdenziale.

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Dalla legge del figlio unico abolita nel 2016, ora si passa a una limitazione sul diritto di aborto per le donne cinesi: il governo, infatti, avrebbe registrato una drastica diminuzione delle nascite che potrebbe portare al collasso il sistema pensionistico e previdenziale.

Cina, limite al diritto di aborto: “Eccessivo cal delle nascite”

La Cina starebbe pensando di porre un limite al diritto di aborto per ragioni non terapeutiche. Lo scorso lunedì 27 settembre, il Consiglio di Stato avrebbe registrato un calo drastico nelle nascite che alla lunga potrebbe incidere sul collasso del sistema previdenziale cinese.

Cina, dal figlio unico al limite del diritto di aborto

Dal 1976 al 2016 la Cina ha adottato la legge del figlio unico per limitare la sovrapopolazione, per poi abolirla nel 2016 e permettere alle famiglie di avere due figli.

Nel tempo si è rivelata una soluzione affidabile, ma nell’ultimo lustro il calo delle nascite e la libertà concessa enll’abortire ha di fatto registrato numeri disastrosi, come spiega larivista Elle: “Il primo passo è stato, nel 2016, la decisione di introdurre la possibilità di tornare ad avere due figli per coppia. Si pensava che sarebbe bastata una legge per tornare a riempire le culle, ma i fatti hanno dimostrato il contrario, da qui l’idea di aggiornare la norma a tre figli per coppia. Non è stato sufficiente: il tasso di fertilità è sceso da 1,6 nati vivi per donna nel 2016 a 1,3 per donna nel 2020″.

Da qui la decisione di intervenire con ancora maggior decisione“.

Cina, limite al diritto di aborto per scopi non terapeutici

Il Governo di Pechino ha deciso di proibire gli aborti per “scopi non terapeutici”, e proprio su questa accezione puntano il dito molti oppositori: “Questo governo negli ultimi 40 anni ha cercato di limitare i diritti riproduttivi delle donne, prima costringendole ad abortire con la forza, ora limitando gli aborti.

Non so cosa significhi aborto per ragioni non terapeutiche ma tutti quelli che conoscono il governo sanno che non sarà qualcosa di buono“, così dichiara per esempio Yaqiu Wang, ricercatrice per Human Rights Watch.

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