×

“La colpa” di Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi

Condividi su Facebook

La spaccatura che, come un’immensa crepa, sta allargando il già marcato divario presente tra la società civile e quella politica sembra inarrestabile; il malcontento del popolo si acuisce di giorno in giorno, maturando un forte stato di rancore nei confronti della classe dirigente. Interessante la riflessione che, al proposito, ci propongono gli autori Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi nel libro “La colpa” (Dalai Editore, 2011), un saggio che riflette con scrupolosa premura e sapiente occhio critico sull’andamento della politica italiana nell’ultimo settantennio.

Storia e attualità

Il periodo storico – dal 1943 a oggi – relativamente lungo, se si tiene conto dell’attenzione con cui viene analizzato, è infarcito di opposizioni ideologiche, stragi e delitti a sfondo politico. Gli autori ci guidano in un’Italia troppe volte “mafiosa” e opportunista, nella quale la classe dirigente ricorre a ogni tipo di sotterfugio pur di mantenere lo status quo e i cittadini sembrano non trovare il coraggio di opporsi, accettando, quasi con passività, ogni accaduto.

Il perpetuarsi di questo stato d’oziosità è, a detta di Tranfaglia e Petrozzi, una delle ragioni principali dell’odierna crisi economica e, ancora prima, di valori.

Il valore della costituzione

Analizzare gli errori del passato costituisce, da sempre, uno dei metodi più efficaci per fare sì che gli stessi errori non vengano ripetuti ancora, in futuro. Historia magistra vitae, avrebbero ammonito i latini, e i due autori, forti di questo insegnamento, cercano di spingere il lettore alla riflessione e a prendere coscienza di tutte quelle forme di soprusi, sotterfugi politici e casi di malavita che minano la forza della nostra costituzione, elemento di prima grandezza per i nostri valori e le nostre responsabilità di cittadini.

La necessità di una soluzione

Il cambio di Governo, le riforme, le manovre politiche…

importanti cambiamenti stanno avvenendo, proprio in questi giorni, nel nostro Paese. Ecco dunque che ci viene offerta l’opportunità di mettere in pratica quanto argomentato in questo saggio e di raggiungere, finalmente, il perseguimento di un obiettivo di fondamentale, anzi, di vitale importanza: un maggiore equilibrio tra società civile e politica. Quell’equilibrio che, a partire dagli anni Quaranta, è lentamente venuto a mancare; quell’equilibrio di cui Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi tanto ci parlano; quell’equilibrio di cui, probabilmente, tutta l’Italia sente la mancanza.

Filippo Munaro


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:

Leggi anche