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La Croce Rossa Internazionale discute sui videogiochi di guerra

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Alla XXXI Conferenza internazionale, svoltasi nel novembre 2011 a Ginevra, la Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa ha discusso sulle implicazioni dei videogiochi che simulano situazioni reali di guerra.

L’obiettivo è quello di rafforzare il diritto internazionale umanitario e l’azione umanitaria.
L’ICRC si mostra favorevole all’utilizzo di questi strumenti e intende avviare un dialogo con l’industria del videogioco. Alcune di queste case produttrici sono le stesse che progettano e fabbricano simulazioni di campi di battaglia per l’addestramento delle forze armate.
Ci chiediamo quanto i campi di battaglia virtuali, al di là dell’addestramento militare, possano realmente essere educativi e non piuttosto occasione per risvegliare e stimolare impulsi violenti in soggetti psicologicamente fragili e facilmente suggestionabili o manipolabili.

Il videogioco essendo specificamente una attività ludica solitaria, non è supportato da quei controlli sociali e padagogici che la normale e reale attività ludico-educativa ha.
Staremo a vedere, per ora la discussione è aperta.

Fonte: http://www.icrc.org/eng/resources/documents/faq/ihl-video-games-faq-2011-12-08.htm


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