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La deputata Lorenzin lascia una sedia vuota alla Camera in sostegno della von der Leyen

Una sedia vuota al centro della Camera dei deputati: il gesto di sostegno della Lorenzin a quanto avvenuto ad Ankara alla von der Leyen.

Lorenzin lascia sedia vuota alla Camera per von der Leyen

Le immagini del cosidetto sofagate hanno attirato grande ire nei confronti del Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, che durante un incontro istiruzionale con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ha lasciato la prima priva di una sedia vicino a lui come vorrebbe invece la prassi istituzionale di questi tipo di incontri.

Un sgarbo che non ha esentato dalle critiche anche Michel, che nulla in realtà ha fatto per mostrare solidarietà alla collega. Anche l’Italia ha reaggito criticando aspramente il gesto secondo molti volutamente studiato per sottolineare come la Turchia non abbia intenzione di parlare di affari internazionali con una donna. È in questo clima che questa mattina, 8 aprile, la deputata del Pd, Beatrice Lorenzin, ha deciso di mostrare solidarietà alla von der Leyen lasciando una sedia vuota al centro dell’emiciclo della Camera.

Lorenzin e la sedia vuota alla Camera

Un’offesa a tutte le donne ed all’Unione Europea – ha detto la Lorenzin – perché offendere von der Leyen significa offendere l’Unione Europea e quello che essa rappresenta sul tema dei diritti umani e delle donne”.

La condanna al gesto di Erdoğan è stata unanime in tutte le forze politiche italiane.

Da Più Europa Emma Bonino ha ad esempio sottolineato come non si tratti di una semplice gaffe, ma di un vero “attacco alla legittimità delle istituzioni UE”. “Il presidente Erdogan – ha aggiunto la Bonino – conosce molto bene le istituzioni europee perché le ha frequentate per anni e quindi non è solo un atto di machismo. A me sembra uno sgarbo politico molto evidente che sta diventando un trend. Quando Borrell è andato in visita da Putin sono stati espulsi tre diplomatici europei sotto il suo naso. Johnson ha rifiutato in queste settimane di dare lo status di ambasciatore al rappresentate dell’Unione europea a Londra. Sta diventando – ha concluso – lo strumento per tutti dire che non si riconosce l’Unione europea e le sue istituzioni, ma solo i rapporti bilaterali con gli Stati“.

Dall’opposizione Fratelli d’Italia chiede che il governo faccia luce sui rapporti con la Turchia: “Dopo quello che è successo ieri, il governo dica al Parlamento se intende interrompere le trattative per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea”.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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