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La Granarolo risponde a Bologna Magazine
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La Granarolo risponde a Bologna Magazine

Granarolo interviene su Bologna Magazine per alcune precisazioni sul caso Mozzarella blu

In un recente post – Il lamento inutile di Calzolari – Bologna Magazine ha commentato la notizia della Mozzarella blu. In particolare, il post metteva in rilievo il batterio Pseudomonans all’origine della pigmentazione blu che vive e prolifica in acqua ferma e stagnante.

Inoltre, si fa riferimento ad un’intervista a Calzolari che dichiarava di aver avuto rapporti commerciali con la la ditta tedesca Jaeger che, a quanto ci risulta, non ha le necessarie certificazioni. Del resto anche Calzolari lo ha ammesso.

E’ con enorme piacere che accogliamo la precisazione della Granarolo, in particolare sui rapporti tra l’azienda emiliana e la ditta tedesca Jaeger. Ecco parte della lettera inviata a commento del post:

Granarolo non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice esclusivamente di provole dolci (un prodotto già confezionato, denominato “Sfiziosino”); la mozzarella Granarolo in busta in liquido di gorverno viene fatta in Italia; se sulla confezione è riportata la dicitura solo latte fresco italiano significa che la materia prima è esclusivamente italiana; gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione delle due presunte mozzarelle blu segnalate in Piemonte non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda.

Purtroppo chi ha alimentato al riguardo tante suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo alla nostra azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse. Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento. Cordialmente

Vittorio Zambrini
Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente

Una breve nota: Ringrazio ancora il Dott. Zambrini, ma non vedo quale parte del post (e invito ad una lettura approfondita) abbia contribuito a produrre un danno rilevantissimo ad una delle più grandi aziende d’Italia? Il tono – anche sarcastico – voleva sottolineare che il danno, in ogni caso, è di chi lavora non certo dell’imprenditore. Inoltre, meglio avere rapporti con aziende che presentano adeguate certificazioni. Una curiosità? Che fine ha fatto Sfiziosino? La Granarolo ha deciso di toglierlo del tutto dal mercato. Una buona notizia.

Luigia Bencivenga

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