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La locandina più famosa del mondo è la più pigra di sempre

Un designer ha creato una locandina davvero particolare e che è la più pigra di sempre. Vediamo di che locandina si tratta.

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Il proprietario di un pub, The Friars, di Bridgnorth, a Birmingham, ha contattato un suo amico designer per creare una locandina per sponsorizzare un evento. Tom Hughes, il proprietario del pub nei pressi di Birmingham, ha contattato il suo amico designer Dave Blackhurst per chiedergli di realizzare un manifesto per sponsorizzare una serata di musica.

L’obiettivo del pub è promuovere delle serate di musica nei mesi di maggio e giugno con alcune band poco note. Le band che si esibiranno nel pub sono The Swinnertones, 40s Groove e Crimson Child.

Dave, che evidentemente non aveva molta voglia di impegnarsi per la locandina, ha deciso di realizzare un manifesto, una locandina che qualcuno ha definito “il poster più pigro di sempre”. Invece di dedicarsi al progetto creando qualcosa di originale e fantasioso, il designer ha deciso di riprodurre uno screenshot dello scambio di messaggi che i due si sono inviati.

La grafica con le scritte bianche e blu sembrerebbe una schermata reale, ma in realtà il designer dice che si tratta di una realizzazione grafica ed è tutto frutto della sua idea. Il manifesto, diffuso poi sui vari social network, è diventato virale e lo stesso proprietario si è detto soddisfatto e contento. Da quel momento, Dave è diventato un idolo di moltissimi grafici pubblicitari che hanno apprezzato la sua idea.

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La conversazione avvenuta tramite messaggi che i due si sono scambiati riguardo gli orari, le date, le band, è diventata un poster, un manifesto semplice, ma allo stesso tempo di grande impatto e molto efficace.

E’ proprio il caso di dire “il minimo sforzo con il massimo risultato”.

Dave, il designer, racconta di questa locandina. “Stavo passeggiando per la città, pensando a cosa creare per la locandina. Avevo pensato a uno stile risalente agli anni 60 o agli anni 30, ma erano già stati fatti. Per questo, ho provato a immaginare la conversazione tra me e Tom”. Da quel momento, è nata l’idea di creare un manifesto che riportasse lo scambio di messaggi avvenuto tra i due.

“Io non uno smartphone. Ho semplicemente un Nokia. Ho impiegato un po’ di tempo per mettere insieme i messaggi e creare così il manifesto per l’evento musicale del pub”.

Hughes, il proprietario del pub, è davvero molto orgoglioso dell’attenzione che il manifesto sta avendo sia a livello locale che globale. “Pensavo sarebbe stato qualcosa di diverso, non credevo avrebbe riportato la nostra conversazione. Ho visto persone fermarsi a guardarlo, quindi è stato molto efficace. Nella giornata di lunedì ho ricevuto un messaggio che diceva che il manifesto fosse diventato virale. Un manifesto che ha ottenuto 3000 mi piace su Facebook. Nella giornata di martedì c’è stato il boom. Tutti lo hanno apprezzato e lo hanno elogiato. Dave ha fatto davvero un buon lavoro”.

Se l’intento fosse quello di attirare l’attenzione, sicuramente il manifesto creato da Dave ha catturato l’intento. Dave è riuscito a creare un manifesto semplice, di grande impatto diventando famoso e conosciuto ovunque. Con semplicità, è riuscito a catturare l’attenzione e ad accontentare il proprietario del pub. Da questo momento, sicuramente il suo nome diventerà ancora più importante.

Amo leggere, il tè e Parigi è la mia casa da sempre e per sempre.


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Simona Bernini

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