La Luna di Traverso | Notizie.it
La Luna di Traverso
Cronaca

La Luna di Traverso

La rivista parmense raccontata da Enrico Cantino

Nel panorama delle riviste letterarie, La luna di traverso rappresenta un vero e proprio laboratorio letterario capace di portare il “sommerso” della narrativa italiana ad un pubblico sempre più numeroso.

Sostenuta dall’Archivio Giovani Artisti all’Assessorato al Benessere e alla Creatività Giovanile del Comune di Parma , La luna di traverso è una rivista curata da una redazione animata da un particolare amore per la letteratura e una voglia di mettersi in gioco ad ogni “uscita”. Ogni numero ha un tema – silenzio, stanze, follia – e, attraverso un bando, si invitano i narratori ad inviare racconti.

Enrico Cantino – una laurea in Lettere, una tesi sullo scrittore modenese Antonio Delfini, un blog e un saggio nel cassetto sulle tecniche narrative dei cartoni animati giapponesi – ci racconta la sua esperienza in questo laboratorio d’eccezione.

Quando hai iniziato a scrivere?

«La cosa buffa è che a scuola l’italiano scritto era uno dei miei punti deboli. Detestavo scrivere. Ho iniziato a “ingranare” in terza liceo, con un tema sulla modernità di Macchiavelli: mi aveva fruttato un sette, voto mai preso nei temi prima di allora.

Ho preso a leggere come un forsennato. La scrittura è arrivata più tardi: cento poesie – delle quali, per fortuna, non è rimasto più nulla – e i primi racconti, trascritti su taccuini a grandi quadretti verdi. Da allora si può dire io non abbia più smesso, né di leggere, né di scrivere».

Quando è cominciata l’avventura alla Luna di Traverso?

« Sono entrato a far parte della “Luna di Traverso” in maniera graduale e a lavori in corso. Una mia amica, già redattrice, mi chiede se mi interessa partecipare al bando L’altro da sé. Lo faccio con un racconto dal titolo Chiamami, se vuoi, che viene pubblicato. Il numero dedicato al tema La notte, uscito nel Maggio 2002, mi vede ancora semplice spettatore. Assumo un ruolo attivo a partire da La stazione di servizio. Comincio anch’io a leggere e giudicare i racconti».

Qual è il tuo ruolo?

«Redigo, quando serve, i verbali delle riunioni (ma in modo del tutto informale) e sovrintendo alle operazioni di editing. Funziona così, pressappoco. Noi bandiamo un concorso a tema. Arrivano i racconti, che leggiamo poco per volta perché sono davvero tanti (oltre un centinaio per bando). Dopo di che, procediamo alle selezioni. Ognuno di noi compila una tabella, esprimendo un giudizio su tutti i lavori giunti. Federica Pasqualetti, la vicedirettrice, confronta i risultati. Una volta che abbiamo individuato i racconti che pubblicheremo, io ne assegno uno a ciascun redattore, affinché possa esaminarlo per vedere se è necessario effettuare o meno modifiche».

Seguite delle regole condivise per l’editing?

«Non ci sono vere e proprie regole, in materia di editing. Ma bisogna, io credo, avere ben presenti alcuni principi. Intanto, non è obbligatorio editare un racconto: se va bene così com’è, lo si lascia stare. Ogni intervento, poi, deve essere coerente con lo stile dell’autore e deve porsi quale unico obiettivo il miglioramento del racconto stesso. Cerchiamo sempre di non essere invasivi, e in quel caso interpelliamo sempre lo scrittore per concordare con lui gli eventuali cambiamenti. Alla fine, io raccolgo tutte le versioni editate per un ultimo controllo: uniformo la grafia, cerco eventuali errori di battitura che possono essere sfuggiti, e via dicendo. Dopo di che, siamo pronti per l’impaginazione».

Grazie ad Enrico e ai redattori della Luna.

Nuovo Bando de La luna di traverso

luigia bencivenga
guarda il mio profilo
su giovaniartisti.it

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Dolce&Gabbana Light Blue Swimming In Lipari Pour Homme - Tester
44 €
Compra ora
Huawei P10 Lite 32GB 4GB Ram Black - Nero
209 €
Compra ora
Diadora Cyclette Cleo Rigenerata
89.95 €
189 € -52 %
Compra ora