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La manovra del governo Monti, il commento
Palermo

La manovra del governo Monti, il commento

La buona parte della manovra e dei suoi provvedimenti la trovate riassunta su https://www.notizie.it/la-manovra-di-monti-fa-piangere-tutti/, in questo spazio vorremmo commentare ciò che è avvenuto in sede di presentazione della manovra, perché anche la forma, a volte, è contenuto.
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Le lacrime del ministro

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Si potrebbe commentare cinicamente che se si trattava di una manovra lacrime e sangue, le lacrime le ha messe il ministro ed il sangue spetta agli italiani, ma in quel gesto spontaneo si nasconde qualcosa di antico e che credevamo perduto. Il senso del pudore. Il ministro non ripete acriticamente una serie di dati, ha piena consapevolezza che i numeri contenuti nella manovra costano sacrifici, portano conflitti dentro le famiglie, dove il lavoratore anziano trova nel nipote l’avversario sociale e viceversa. Per la prima volta dopo tempo, ecco apparire la vergogna, quell’emozione che tappa la bocca al ministro Fornero, consapevole di ogni singola parola di quello che dice.

Il professor Monti
Al di là del suo stile british, Monti gesticola tantissimo.

Da bravo italiano, accompagna ogni parola con ampi gesti delle mani per cercare di rafforzare ogni parola del suo discorso. Da bravo professore, è attento a farsi capire, spiega con i termini più semplici possibili ogni singolo aspetto della manovra (…questo significa che...) e cerca di concentrare al massimo l’attenzione su di sé. Evita al meglio le domande scivolose (credo che dopo questa spiegazione ognuno di voi sia in grado di comprendere ) e non risparmia stoccate durissime alla classe politica.
Non sarebbe stato necessario arrivare a questo punto se la classe politica avesse avuto lungimiranza e non si fosse limitata a guardare esclusivamente alle prossime elezioni. Una dichiarazione semplice, ma che serve a tre cose:

  • Legittima la sua posizione: non sarei diventato senatore e presidente del consiglio se la politica avesse fatto il suo corso.
  • Si rivolge direttamente agli italiani: non prendetevela con me, chi vi ha governato prima mi ha costretto a lavorare così.
  • Stravolge il quadro politico lanciando un messaggio per il 2013: italiani, imparate a giudicare i politici in base alle loro azioni a lungo raggio e fate in modo che i politici del prossimo parlamento abbiano più lungimiranza.

L’ingresso nella Terza Camera
Come se si trattasse dell’arrivo di una star di grosso calibro come Fiorello, Monti ed il suo governo hanno creato un’attesa mediatica enorme.

Non sono mai stati a diretto contatto con il pubblico. I politici hanno conquistato da tempo i talk show e le tribune politiche, una volta perso il posto di comando dell’Italia hanno cercato di commentare in tutti i modi le poche indiscrezioni che Monti faceva trapelare, dimostrandosi quasi sempre impreparati ed inadeguati commentatori. La decisione di Mario Monti di spiegare direttamente al pubblico i passaggi della manovra economica martedì sera a Porta a Porta ha scatenato le reazioni scomposte del mondo politico. Nessun italiano ha interesse ad ascoltare il blaterale di un politico fuori dal governo, ma vuole conoscere Monti, i suoi ministri. Il governo Monti avrà il suo battesimo pubblico davanti ad un ambiente in cui gli italiani potranno giudicare l’uomo ed il presidente, con risultati prevedibilmente inattesi. Monti non diversifica il suo comportamento in pubblico o in privato, è dotato di un humour pungente, non volgare e riesce a sciogliere la tensione nei momenti più critici.

La politica insomma rischia di rimanere relegata in Parlamento, l’unico vero ambiente che ne ha bisogno. Non assicurerà visibilità, ma almeno servirà a far funzionare questo paese.

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5 Commenti su La manovra del governo Monti, il commento

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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.