La manovra finaziaria e le sue ripercussioni su scuola e Università - Notizie.it
La manovra finaziaria e le sue ripercussioni su scuola e Università
Economia

La manovra finaziaria e le sue ripercussioni su scuola e Università

La manovra economica porterrà una situazione di precarietà anche nel settore scuola ed Università

Studenti universitari in aula
Studenti universitari in aula

Ora che la manovra del Governo si appresta al vaglio del Presidente della Repubblica, crescono i dissensi dalle parti sociali. Non solo dipendenti pubblici, ma anche gli “addetti” ai settori della ricerca e dell’istruzione sono sul piede di guerra a causa dei tagli, piuttosto consistenti, previsti dalla manovra.

Tagli che peseranno ancora di più, considerando il fatto che in Italia si spende già il 2% in meno del PIL rispetto agli altri paesi europei e che nell’arco di 10 anni gli investimenti per scuola, università e ricerca si sono ridotti ulteriormente. Si comprende quindi come i provvedimenti previsti dalla manovra finanziaria avranno un effeto alquanto pesante.

Ed infatti i tagli previsti sono piuttosto radicali.

Nella ricerca verranno cancellati alcuni enti predisposti all’ambiente , materia che verrà quasi totalmetne subordinata al Ministero dell’Ambiente, mentre nella scuola si effettueranno circa 8 miliardi di tagli con una riduzione di circa 100.000 insegnanti e di oltre 43.000 lavoratori ATA.

A questi tagli si aggiungono riforme per quanto concerne l’organizzazione della rete scolastica , attraverso una sostanziale modificazione delle regole di formazione delle classi e di determinazione dei posti per i lavoratori ATA.

Per quanto concerne l’Università , si ipotizza una sua totale privatizzazione mediante la trasformazione dell’università dalle attuali istituzioni in fondazione di diritto privato, mentre verranno rallentati gli scatti automatici per i docenti.

E piuttosto preoccupato il presidente della Conferenza dei Rettori(Crui) Enrico Declava che ha sottolineato come:

La manovra economica certamente non faciliterà la vita degli atenei.

Non sappiamo ancora bene cosa c’é scritto nella manovra. Certamente rispetto alle condizioni generali dell’università italiana gli interventi del Governo non faciliteranno la vita degli atenei. Credo che in una situazione generale come quella che viviamo sia importante che le università e le istituzioni garantiscano la volontà di fare ciascuno la propria parte. Le università non cavalchino lo scontento e facciano valutare da chi di dovere anche le condizioni reali in cui si lavora. E’ fuor di dubbio che il FFo non è toccato, però lo è stato abbondantemente nella manovra di due anni fa e quindi le università e la Crui si aspettavano e si aspettano ancora, in occasioni successive rispetto alla manovra, un recupero consistente di quel taglio. Altrimenti – ha avvertito Decleva – le condizioni di lavoro degli atenei il prossimo anno saranno fortemente compromesse“.

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