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La mostra di Benigni a Palazzo Pepoli
Cronaca

La mostra di Benigni a Palazzo Pepoli


A maggio sarà boom per Benigni. Prenotazioni record, anche dall’estero, per l’evento che inaugurerà il 4 maggio a Palazzo Pepoli. Babbi (Apt): «Evento che farà da traino»

A Pasqua non c’è stato certo il pienone sotto le Due Torri, ma alla fine questa è un’annata buona per il turismo, anche se il vero boom (neanche a dirlo) da oggi in poi lo farà la riviera romagnola che per i prossimi fine settimana ha già quasi registrato il tutto esaurito. Per Bologna la vera sorpresa sarà a maggio: l’eco della mostra a Palazzo Pepoli di Roberto Benigni, che inaugurerà il 4 maggio e sarà aperta fino al 6 agosto, pare sia arrivata addirittura all’estero ed è già corsa alle prenotazioni dei voli low cost per venire a vedere l’allestimento dedicato al comico toscano e alla moglie Nicoletta Braschi.

Anche Bologna potrebbe finalmente cominciare a essere considerata una città d’arte in cui fermarsi, proprio come Firenze e Venezia, e una delle «prove» chissà che non sia proprio la mostra di Benigni a Palazzo Pepoli.

«C’è una grande attesa per questo evento — spiega Babbi — sia in Italia che all’estero e la mostra farà da traino al percorso museale di Genus Bononiae che stiamo promuovendo molto anche fuori».

Sarà una mostra immaginaria, “impalpabile” e insieme ricca come solo sa esserlo l’arte vera, “Bob e Nico”, l’evento espositivo che ripercorre trentasei anni d’attività di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi allestita nel quattrocentesco Palazzo Pepoli Vecchio, nel cuore di Bologna, e visitabile dal 5 maggio al 6 agosto. La mostra è stata fortemente voluta dai due artisti per finanziare le attività di ricerca svolte all’IRST di Meldola

La mostra ripercorrerà la carriera della celebre coppia attraverso il ricchissimo e geniale repertorio d’immagini, spezzoni e filmati tratti dai film, dagli spettacoli e dalle esperienze televisive di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi.

Palazzo Pepoli

La mostra presentata il 13 aprile, presso la sede della Fondazione Cassa dei Risparmi di Bologna e negli splendidi locali del Palazzo Pepoli Vecchio – location dell’esposizione che, dopo un restauro lungo otto anni, sarà battezzato quale sede Museo della Città di Bologna proprio da questo evento di respiro internazionale – sarà il centro di un ampio ventaglio d’iniziative che Bologna dedicherà alla coppia d’artisti, ed ha visto la presenza di Fabio Roversi-Monaco (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna), Giuseppe Bertolucci (presidente della Cineteca di Bologna), Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna), Massimo Mezzetti (assessore alla cultura della Regione Emilia Romagna), Giancarlo Basili (scenografo e curatore dell’allestimento), Roberto Pinza (presidente dell’IRST) e Dino Amadori (direttore scientifico dell’IRST).

Ideata da Giuseppe Bertolucci, allestita da Giancarlo Basili e realizzata da Cineteca del Comune di Bologna grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna e di un pool di sponsor, il visitatore, passando da una stanza all’altra dello stupendo palazzo di via Castiglione, potrà immergersi nel poetico, comico, a tratti irriverente mondo di Benigni. Ogni sala dei due piani destinati alla mostra saranno letteralmente animate da proiezioni d’immagini e filmati. Alcuni spazi saranno poi destinati ad istallazioni particolarmente suggestive, quali, ad esempio, la ricostruzione di una baracca del lager fulcro dello struggente “La vita è bella”.

Saranno una ventina le “situazioni espositive”, alcune istallazioni pensate ad hoc e – si va dalla sala 1 con le origini, alla 3 “Berlinguer ti voglio bene” alla 14 con “La vita è bella”, alla 18 “Il paese dei balocchi” – pensate non per seguire una ricostruzione cronologica ma delle illuminazioni (delle “estreme sintesi”) su alcuni dei momenti e degli aspetti più significativi di una pratica creativa totalmente condivisa tra Roberto Benigni e Nicoletta Braschi. Infatti, se l’icona Benigni ha conquistato un prestigio e una popolarità assolutamente unici nel panorama italiano e internazionale, è altrettanto vero che Nicoletta non è solo la coprotagonista immancabile di tutti i film di Roberto, ma è anche la sua musa ispiratrice e, contemporaneamente, la sua produttrice, oltre che, naturalmente, da molti anni, la sua compagna.

I contributi derivanti dalla mostra “Bob e Nico” saranno utilizzati dall’IRST di Meldola per la realizzazione di un Centro risorse biologiche, un archivio di materiali biologici umani (tessuti, sangue, DNA, cellule isolate o altro materiale) liberamente donati da pazienti affetti da patologie tumorali. I campioni, perfettamente conservati grazie allo stoccaggio a temperature bassissime, saranno un’importante fonte di risorse per la diagnosi e per la ricerca traslazionale ovvero per quel tipo di ricerca che permette di trasferire immediatamente alla pratica clinica i risultati ottenuti in laboratorio.

“Esprimo a Roberto e Nicoletta – ha spiegato il professor Dino Amadori, Direttore Scientifico dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) – la nostra piena e più sentita riconoscenza per quest’evento che sancisce una virtuosa sintesi fra arte e ricerca, dimensioni tra le più alte dello spirito umano. La mostra sarà occasione per dar corpo ad uno dei progetti più importanti dell’IRST: la realizzazione di un Centro Risorse Biologiche, una banca di materiali biologici strumento fondamentale per effettuare studi e ricerche d’avanguardia finalizzate alle più approfondite conoscenze scientifiche sulla natura dei tumori e utilizzate ai fini di un adeguato controllo della malattia.”

L’ingresso alla mostra sarà di 8 euro, 6 il ridotto. Aperta al pubblico dal 5 maggio al 6 agosto, gli orari d’ingresso saranno da martedì a venerdì dalle 15 alle 22, sabato e domenica dalle 11 alle 22.

Quindi l’onda lunga del successo previsto per l’esposizione di Benigni potrebbe arrivare fino all’autunno, quando sarà ufficialmente inaugurato il «Museo della città». Intanto però gli albergatori lamentano la mancanza di eventi a Bologna durante il periodo pasquale. «Non è possibile che in città, diversamente da quanto avviene altrove — fa notare il presidente di Federalberghi Celso De Scrilli — non sia stata organizzata una mostra o un grande evento che incentivi le persone a passare qui qualche giorno: serve più promozione della città».

Quest’anno, però, i numeri non sono preoccupanti. «C’è un po’ di movimento in centro storico e quasi nulla fuori — continua De Scrilli —: il mercato turistico è in ripresa, siamo riusciti a riempire il 50% delle camere, mentre il mercato business è ancora stagnante». È ottimista la Confesercenti che, rispetto alla Pasqua dell’anno scorso, ritiene che ci sia stato un incremento del turismo del 10%. «La situazione — dice il presidente Sergio Ferrari — è piuttosto buona: si vedono molti turisti italiani e stranieri che hanno dato il ricambio ai bolognesi usciti per il fine settimana. Finalmente anche Bologna comincia a essere una città visitata e i bus turistici pieni negli ultimi giorni raccontano un cambiamento in corso».

La strada da fare, però, è ancora lunga: «Sulla programmazione di eventi — dice Ferrari — siamo abbastanza fermi, ci vuole ancora un po’ di pazienza». Il boom anche secondo Confesercenti sarà a maggio: «Sarà un mese importante: noi stiamo lavorando a un convegno sul riconoscimento dei portici da parte dell’Unesco che porterà in città molti esponenti del mondo culturale italiano».

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