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La posizione dell’Italia sull’esclusione della Russia da Swift: allineata ma dubbiosa

Sull’esclusione della Russia da Swift Di Maio e Palazzo Chigi rassicurano gli alleati: "Non ci sono eccezioni e abbiamo votato sempre compatti"

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

La posizione dell’Italia sull’esclusione della Russia dalla piattaforma di pagamento internazionale Swift è allineata ma ancora dubbiosa in alcuni punti. Perché? Perché attuando quella sanzione specifica del pacchetto destinato a “punire” la guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina il canale di pagamento delle forniture di gas sarebbe bloccato e i paesi che dal gas russo più dipendono, Italia in testa, sarebbero in bilico fra etica ed opportunità.

Tuttavia il governo è d’accordo sull’intero pacchetto di sanzioni contro la Russia. Molte sono state già applicate dopo un accordo comune Usa-Ue. E secondo molti osservatori sono insufficienti, ma in Europa il punto relativo all’esclusione di Mosca da Swift è ancora divisivo, con l’Italia che sarebbe fra i paesi che parevano propendere per una linea meno dura

Esclusione della Russia da Swift: Italia d’accordo ma non compatta

Almeno fino a quando non è arrivata la dichiarazione ufficiale del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha detto che sull’ipotesi di tagliare fuori la Russia da Swift “non c’è alcun veto”.

E ancora: “l’Italia ha sempre votato in maniera compatta con gli altri Paesi membri le proposte della Commissione Ue. Stiamo lavorando al terzo pacchetto di misure“. E negli stessi minuti è arrivata anche una dichiarazione ufficiale dal profilo Twitter di Palazzo Chigi: “Non vi è alcuna richiesta di eccezione sulle sanzioni da parte dell’Italia. La posizione italiana è allineata a quella della Ue”. 

L’avvertimento del ministro Franco: “Sarà un problema”

Tutto questo però mentre il fronte della compattezza veniva spezzato dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, che ha spiegato: “L’esclusione della Russia dal sistema Swift sarebbe un problema rispetto al pagamento delle forniture di gas destinate all’Italia e agli altri Paesi Ue”. In queste ore era arrivata una precisa accusa all’Italia dell’ex presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk: “In questa guerra tutto è reale la follia, la crudeltà di Putin, le vittime ucraine, le bombe che cadono su Kiev.

Solo le vostre sanzioni sono immaginarie. Quei governi dell’Ue che hanno bloccato decisioni difficili (ad esempio Germania, Ungheria, Italia) hanno perso l’onore“.

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