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La proposta di Enrico Letta: “Taglio strutturale cuneo fiscale, una mensilità in più per i lavoratori”

"Immagino un’operazione strutturale di taglio del cuneo che parta a gennaio prossimo" ha affermato in un'intervista il segretario del Pd Enrico Letta

Enrico Letta cuneo

Un intervento “shock” sul cuneo fiscale è la proposta di Enrico Letta per aiutare i lavoratori in vista di quello che si preannuncia come un autunno difficile. “Per far arrivare ai lavoratori una mensilità in più, una sorta di quattordicesima”.

 La proposta formulata già a Rapallo

“Un intervento shock sul cuneo fiscaleEnrico Letta lo aveva già proposto nel corso del Congresso dei Giovani imprenditori di Confindustria a Rapallo. Una proposta che aveva incontrato il favore di Giuseppe Conte, Matteo Salvini e, ovviamente, di Confindustria.

” Con il taglio ipotizzato da Enrico Letta daremmo una quattordicesima a tutti i lavoratori fino a 35 mila euro”, aveva poi affermato Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.

Enrico Letta: “Taglio strutturale al cuneo fiscale”

In un’intervista al Resto del Carlino, il segretario del Pd ha puntualizzato la proposta del suo partito, in riferimento all’ipotesi di  un autunno difficile da affrontare su più fronti. Una soluzione che va trovata ovviamente con l’accordo di tutta la maggioranza di governo “Ma io immagino un’operazione strutturale di taglio del cuneo che parta a gennaio prossimo, ma preceduta da un intervento che si sviluppi nella seconda metà dell’anno per far arrivare ai lavoratori in busta paga una sorta di quattordicesima, una mensilità in più“spiega Letta.

” Una misura che sia finanziata con l’extragettito che c’è e con gli extraprofitti. Tutto questo accompagnato da un intervento per il lavoro povero, al quale sta lavorando il ministro Orlando, in attesa del salario minimo”.

“Non ci saranno cambiamenti di maggioranza”

Sullo sfondo la minaccia che di volta in volta fa capolino su una possibile crisi di governo. Alla quale il leader del Pd sembra non credere:

“Il governo è nato con questa squadra e con questa maggioranza.

Per noi la legislatura terminerà con questo governo e questa squadra. Non immagino che vi possano essere cambiamenti, come appoggi esterni o uscita di qualche partito. Draghi ha detto una cosa simile. Lui non è disponibile a un Draghi-bis o a altre maggioranze. D’altra parte, credo che sia fondamentale che le forze politiche non sovrappongano proprie battaglie all’agenda di governo”.

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