×

La proposta vergognosa della Lega Nord sulla caccia libera a cani e gatti randagi

default featured image 3 1200x900 768x576

gcse 300x224

Arriva dal Friuli Venezia Giulia la nuova provocazione della Lega Nord.

Dopo aver ricevuto dai NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) il divieto di banchettare con carne di orso, come proposto da un raduno leghista in Trentino.
Adesso il Carroccio chiede di inserire la fauna domestica inselvatichita tra le specie cacciabili, proprio nel momento in cui il Parlamento è tornato a discutere della questione per cercare una soluzione ragionata alla piaga del randagismo.

Vergognoso.

Ma la proposta del Carroccio va ben oltre gli animali a quattro zampe, interessando anche la legge regionale attualmente in vigore nell’ambito venatorio, con l’intenzione di introdurre il piccione selvatico occidentale (columba livia) e la tortora dal collare (streptopelia decaocto) tra le specie cacciabili, oltre a poter addestrare i falchi da predazione con l’utilizzo di fauna selvatica.

Tutte pratiche severamente punite dalla legislazione in vigore, che con tutta probabilità rimarranno tali nonostante la provocazione della Lega. Chi spara a un animale randagio è infatti perseguibile con una pena che può raggiungere i due anni di detenzione. Discorso analogo per le famiglie di volatili chiamate in causa, entrambe protette, e per l’impiego di capi selvatici in fase di addestramento dei falchi.

Contents.media
Ultima ora