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La riforma dell’università sarà discussa in aula al Senato dopo il dibattito sulla fiducia previsto per martedì 14 dicembre

“Presidente, almeno tu non ci abbandonare”: è lo striscione, firmato ‘ricomincio dagli studenti Tre’ con cui gli studenti dell’università Roma Tre che protestano contro la riforma Gelmini hanno accolto, questa mattina, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’ingresso dell’aula magna della facoltà di Economia. Il Capo dello Stato, a cui è stata consegnata al suo arrivo una lettera degli studenti, partecipa all’apertura del convegno ‘Sraffa’s production of commodities’ che, a 50 anni dalla pubblicazione di Piero Sraffa, esplora gli sviluppi moderni della teoria classica riscoperta da quell’opera. il convegno è promosso dall’università Roma Tre e dal centro di ricerche e documentazione Piero Sraffa, sotto l’alto patrocinato del Presidente della Repubblica, con l’egida dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della Società italiana degli economisti e con il supporto di Provincia e Camera di Commercio.
La battaglia per impedire la calendarizzazione del ddl Gelmini in Aula al Senato prima del voto di fiducia del 14 dicembre “è stata dura”.

Parola della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, soddisfatta per l’esito della Conferenza dei capigruppo nella quale non è passata la proposta del PdL di votare la riforma dell’Università prima del 14 dicembre. Finocchiaro ha spiegato che la calendarizzazione del ddl ci sarà dopo il 14 “ammesso che il governo sia ancora nelle sue funzioni, ma è stata dura. Si è tentata una mediazione con il capogruppo di Fli Viespoli che ha proposto “di far lavorare intanto la commissione Istruzione” soltanto con delle audizioni. Certo “nessuno potrà impedire al presidente della commissione Istruzione di convocarla, ma noi non ci fidiamo e se avremo il sentore che in commissione si passi a esaminare il provvedimento questo non potrà non avere ripercussioni sui tempi dell’esame della legge di stabilità”.

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