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La riforma economia italiana ancora all'insegna dell'una tantum
Economia

La riforma economia italiana ancora all'insegna dell'una tantum

Cosa c'è da aspettarsi dalla riforma economica allo studio?Le solite misure all'italiana

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti

L’Italia si avvia a studiare la riforma che dovrebbe consentire il risanamento dei bilanci pubblici nei prossimi due anni, puntando ancora una volta su riforme una tantum che vanno a tagliare su spese, pensioni e lavoratori pubblici. Si perchè, al di là delle parole di Giulio Tremonti che rassicura che si tratterà di una “riforma etica” e non di ristrutturazioni che lasciano il tempo che trovano, pare essere di fronte alle solite ristrutturazioni all’italiana.

Se tutto andrà come previsto, blocco dei pensionamenti, mancato rinnovo dei contratti nazionali, insomma misure che aumentano il gettito compromettendo le enrate future, non si andrà troppo lontano.

Vediamo perchè

PRIMO: Nella manovra allo studio non dovrebbero esserci nuovi condoni dopo lo scudo fiscale. In realtà potremmo essere di fronte alla solita pantomimia, ovvero minacciare tagli alle pensioni e allo stipendio dei pubblici dipendenti, per poi annunciare, come male minore, un nuovo condono. Ma si tratta di una tattica che non può essere portata troppo lontano visto che le entrate dei condoni non sarebbero sufficienti a risanare le casse statali.

SECONDO: La chiusura delle finestre per le pensioni potrebbe portare dei benefici nell’immediato, visto che rimandando il pensionamento di motli italiani, si pagherebbero meno pensioni.

Ma quali saranno le conseguenze quando le finestre verranno riaperte?Solo risparmi strutturali esigui che rischiano di essere vanificati dopo annunci di questo genere.

TERZO: E’ probabilmente giusto che i dipendenti pubblici contribuiscano al risanamento della casse statali, ma la ristrutturazione non dovrebbe avvenire in maniera indiscriminata, colpendo tutti allo stesso modo. E poi questo Governo non si era fatto promotore di una riforma della PA( per ora rimasta sulla carta)?Quindi perchè non premiare le amministrazioni più efficienti anzichè tagliare senza ragionare?

QUARTO: Il Governo potrebbe dimostrare un pò di coraggio, magari reintroducendo l’imposta sulla prima casa per i contribuenti a più alto reddito, un sacrificio che in fondo si potrebbe sopportare per il bene dell’Italia.

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