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La Russia avverte: "Con un maggior coinvolgimento degli Usa in Ucraina, rischio di escalation"

Sergei Ryabkov

Intanto il ministro della Giustizia tedesco chiede di aggiungere gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine tra i crimini di guerra.

Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha dichiarato che un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Ucraina potrebbe causare un’escalation militare.

A riportarlo l’agenzia Tass.

“Non abbiamo un dialogo con gli Usa sulla situazione in Ucraina”

“Non abbiamo un dialogo (con gli Stati Uniti, ndr) su questioni relative all’Ucraina, perché le nostre posizioni sono ai poli opposti. Abbiamo periodici scambi di segnali su come queste o quelle azioni di Mosca o Washington sono prese rispettivamente”, ha aggiunto Sergei Ryabkov.

Intanto, secondo quanto riportato da una fonte diplomatica della Nato citata dall’Ansa, la Russia potrebbe dover prendere delle scelte “molto difficili nelle prossime settimane” per quanto riguarda gli equipaggiamenti militari.

Mosca starebbe infatti pensando di “iniziare ad attingere alle riserve strategiche, non pensate per questo conflitto”.

Qualche giorno prima di queste voci, il New York Times aveva lanciato un simile allarme per i Paesi della Nato. Gli aiuti militari che questi possono offrire all’Ucraina, secondo il quotidiano statunitense, sarebbero “quasi al limite”.

Chi commette crimini di guerra “non si deve sentire sicuro”

Nel frattempo, a Berlino si è tenuto un G7 tra i ministri della Giustizia, che hanno espresso la volontà di perseguire una maggiore e più precisa coordinazione contro i crimini di guerra.

A margine dell’incontro, il ministro tedesco Marco Buschmann ha dichiarato che anche la “distruzione sistematica” effettuata dai russi sulle infrastrutture energetiche in Ucraina fa parte dei “crimini di guerra” che, in quanto tali, “non dovranno restare impuniti”.

Diverse zone del Paese sono senza elettricità e, in alcuni casi, senza acqua potabile a causa dei raid aerei del Cremlino, che hanno distrutto le principali infrastrutture energetiche. Il ministro tedesco ha riferito che ci sono state alcune consultazioni con degli esperti e che esistono migliaia di documenti come prova della gravità di questi attacchi.

Secondo Buschmann, chi si macchia di crimini di guerra “non si deve sentire sicuro da nessuna parte”. Da qui deriva la richiesta di avviare delle indagini internazionali contro “tutta la dirigenza russa”.

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