La setta degli Assassini (Hashashin) - Notizie.it
La setta degli Assassini (Hashashin)
Guide

La setta degli Assassini (Hashashin)

Gli Hashashin erano una setta di sciiti ismailiti che esisteva in Iran più di 700 anni fa. Alcuni riferiscono che gli Hashashin erano addirittura una società segreta. Essi erano un gruppo di assassini altamente qualificati. Infatti, la parola “assassino” può benissimo essere derivata dalla leggenda degli Hashashin.

Il Leader Ismaelita, Hassan al-Sabah fondò la società Hashashin quando l’erede dell’Impero fatimide, un uomo che Hassan sosteneva, fu ucciso. A giudicare dal comportamento della setta, Hassan organizzò il gruppo come mezzo per eliminare importanti nemici politici e religiosi. Reclutò ragazzi e giovani uomini e li addestrò vigorosamente nel combattimento all’ultimo sangue. Uno dei loro primi ordini fu quello di conquistare la fortezza in montagna di Alamut. Riuscirono nell’impresa e lo trasformarono nel loro nascondiglio segreto. Vissero lì formandosi come abili guerrieri quando non erano in missione come Hashashin.

Gli Hashashin si dice fossero addestrati nelle arti marziali e nell’uso delle armi.

Tuttavia, la loro arma preferita sembra essere stata il pugnale, a volte precedentemente immerso nel veleno. Spesso svolgevano le loro missioni (omicidi), senza preoccuparsi di attendere il buio della notte. L’idea era che essi evocavano più paura in questo modo. Un omicidio di alto profilo di cui gli Hashashin sono stati accreditati è quello di Sir Corrado del Monferrato, re di Gerusalemme.

Gli Hashashin potevano attendere in agguato in incognito per anni prima di agire contro il loro target. Potevano anche riuscire ad introdursi con falsi mezzi nella casa del bersaglio, vivendo a stretto contatto con la vittima prima di attuare il loro piano omicida. A volte gli Hashashin erano collocati come difesa in caso qualcuno poteva essere ucciso in futuro. Sembra fossero molto fedeli e obbedienti al loro Gran Maestro, in fondo una missione poteva richiede davvero molta pazienza.

Il primo Gran Maestro degli Hashashin è stato il loro fondatore, Hassan al-Sabah.

Nel corso dei duecento anni che seguirono, se ne sarebbero avvicendati altri sette. Hassan dette l’esempio di comando e obbedienza assoluta ai suoi assassini. Gli Hashashin sembravano essere stati diffamati dai loro contemporanei, per cui è difficile dire quanto c’è di vero in ciò che è stato detto su di loro.

Una storia interessante che risale ad Hassan al-Sabah riguarda un trucco per farsi vedere potente agli occhi dei suoi seguaci. Fece sembrare che avesse decapitato uno dei suoi assassini, la testa dell’ assassino giaceva infatti ai piedi del suo trono. In realtà era uno dei suoi uomini sepolti fino al collo. Egli invitò i suoi assassini a parlargli. Disse che aveva usato dei poteri speciali per consentirgli di parlare. Dopo che il trucco fu portato al suo termine, Hassan uccise davvero l’uomo e pose la sua testa su un palo per cementare l’inganno.

Un altro modo in cui si dice che i Grandi Maestri controllavano i loro seguaci era costringendoli a fumare l’ hashish (un’altra parola che sembra provenire dall’ordine degli assassini) portandoli così a provare una sensazione inebriante e piacevole.

Essi erano quindi convinti che l’unico modo per arrivare al paradiso era attraverso l’ Hassan. Ci sono alcuni problemi con questa teoria. In primo luogo, non vi è alcuna prova di questo, a parte le storie fantastiche. In secondo luogo, gli effetti collaterali dell’uso dell’ hashish includono la difficoltà di concentrazione, la perdita di coordinazione e la difficoltà di risolvere i problemi. Questo non suona molto veritiero visto il comportamento chiaro e preciso che deve sempre avere un assassino.

Gli Hashashin malgrado la loro nomea e il loro valore subirono un attacco da parte dei mongoli nel 1256. Alamut fu distrutta e gli Hashashin rimasero senza una casa. Ciò nonostante, riuscirono a resistere fino al 1272, quando furono sradicati dal Sultano Baibars.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*