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La sfida del cambiamento

Sono 26 i civili uccisi oggi in Siria negli scontri con le forze di sicurezza fedeli al presidente Bashar al Assad, secondo quanto riferito da numerosi testimoni.
Da Tripoli il presidente turco Erdogan ha esortato il collega siriano ad accogliere le istanze degli insorti.
Le vicende libiche d’altronde sono un terribile monito per ogni regime totalitario.
Se Gheddafi si fosse dimesso subito, affidando il potere al popolo avrebbe potuto rimanere nel suo paese,godendosi la fortuna accumulata nei lunghi anni di regime.
La sua ostinazione di mantenere le redini del potere ha finito per porre una taglia sulla sua testa, per distruggere il suo paese e anche la sua famiglia.
Il presidente Assad dovrebbe riflettere se il suo pugno di ferro sia una strategia vincente o se forse non sia giunto il momento di concedere al popolo siriano le maggiori libertà che reclama.

I popoli si stanno destando e i tempi sono maturi per cambiamenti importanti.
Una persona saggia capisce le sfide che non può vincere e fa del suo ritiro una vittoria.
Questo periodo storico sta mettendo alla prova tutti i regimi autoritari e questi stanno dimostrando di non sapere cogliere la sfida del cambiamento.


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