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La Spezia, coppia costringeva donne in difficoltà economica a prostituirsi

Nella coppia che costringeva le donne in difficoltà economica a prostituirsi i ruoli erano ben definiti: lei adescava e lui pubblicizzava.

Prostituzione

Una coppia di La Spezia, che costringeva donne in difficoltà economiche a prostituirsi, ha gestito un vero e proprio business che gli ha fruttato parecchie entrate illegali. Il giro di prostituzione avveniva in un locale di Marina di Massa, in Toscana.

Una coppia costringeva donne in difficoltà economiche a prostiturisi

La coppia è composta di un uomo italiano di 59 anni ed una donna romena di 43 anni. I loro ruoli erano separati, ma avevano lo stesso obiettivo: arricchirsi grazie a delle donne in difficoltà economiche. La 43enne aveva il compito di adescare le persone che avrebbe poi costretto a prostituirsi, gestendo poi tutta la loro attività.

Il 59enne, invece, si occupava di pubblicizzare il loro business, caricando sui siti per adulti gli annunci degli incontri e gestendo l’accesso nel locale dei clienti.

Le indagini dei carabinieri

In seguito ad alcuni annunci pubblicati dal 59enne, i carabinieri hanno deciso di indagare. Il lavoro svolto dalle forze dell’ordine li ha condotti al Princess Victory, un locale di Marina di Massa molto frequentato dagli scambisti. Una volta che gli inquirenti hanno capito che dietro alcuni incontri si celava un giro di prostituzione, sono scattate le manette per la coppia.

I guadagni della coppia e le donne sfruttate

Il reato per cui il 59enne e la 43enne sono stati arrestati è favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in violazione dell’articolo 3 della Legge Merlin. Al momento si stima che le persone sfruttate dalla coppia sono circa 14, che trattenevano una percentuale irrisoria dei proventi legati alle proprie prestazioni sessuali. Alla coppia invece andava oltre il 50% del ricavato illegale.

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