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La storia della moda Filippina

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Sebbene la moda filippina divvenne riconoscibile sin dal 15° secolo, negli Stati Uniti ed in Europa non fu popolare fino al 1800.

Delicati tessuti locali e modelli realizzati esclusivamente nelle Filippine furono esportati in altri paesi dagli Spagnoli, che colonizzarono l’isola. La storia della moda filippina è il risultato di miscugli di culture e l’intenzionale separazione delle classi sociali.

Moda locale

A causa del clima tropicale delle Filippine, molti nativi, prima dell’invasione spagnola, indossavano indumenti leggeri e comodi, tessuti localmente. I ragazzi spesso indossavano perizomi e canotte, e le ragazze si avvolgevano in morbidi pezzi di tessuto.

In questo periodo la moda variava da tribù a tribù. Alcune avevano uniformi particolari per distinguersi dai nativi di altre. I colori indossati variavano secondo lo stato sociale.

Baro’t Saya and Barong Tagalog

Nei secoli 15° e 16° cominciò ad emergere una identificabile moda filippina. Il tradizionale abito delle donne si chiamava “baro’t saya.” Questo abbigliamento consiste del “saya”, un lungo tessuto avvolgente, o un “tapis”, un tessuto lungo al ginocchio, accompagnato dal “baro”, una camicetta a maniche corte senza colletto.

all’inizio le donne indossavano solo il saya o il tapis, lasciando nudo il busto; con il tempo, aggiunsero il baro. Anche gli uomini indossavano un abbigliamento simile, chiamato “barong tegalog”. L’abbigliamento consisteva nel baro, e in seguito, il “canga”, che era una camicia aderente con un’apertura davanti, di solito fatta con piña trasparente.

Piña

La piña è una stoffa ricavata dalle foglie dell’ananas, tessute a mano. Viene considerata la stoffa più pregiata delle Filippine.

Di solito la piña è di colore biancastro trasparente, molto lucida. E’ stata usata largamente nella moda filippina attraverso la storia e può essere ancora oggi importata.

Ricami filippini

I ricami furono un elemento importante della moda nei secoli precedenti l’insediamento spagnolo e oltre. I Filippini consideravano il lavoro del ricamo un’abilità essenziale nelle donne. I meticci e gli Spagnoli amavano collezionare biancheria, foulard e indumenti realizzati con piña e decorati con bei ricami complicati. I metodi di ricamo più conosciuti sono il calado e sombrado. I disegni calado sono in maggior parte pizzo, mentre i disegni sombrado sembrano sagome curve.

Storia coloniale spagnola

I colonizzatori spagnoli arrivarono nelle Filippine nel 1565 e governarono fino al 1898. L’insediamento spagnolo trasformò radicalmente la moda e la cultura dei nativi. Dagli inizi dell’800 ci furono tre distinte classi sociali: La classe superiore composta dai colonizzatori spagnoli, la classe media composta da metticci e la classe inferiore composta dai nativi della Malesia. I meticci erano una razza risultante dalle unioni di nativi e Spagnoli. Questi cercarono di distinguersi dalle altre due classi seguendo le tendenze delle cultura europea, inclusi ideali illuministici e modernismo.

Moda del diciannovesimo secolo

La moda nelle Filippine fu profondamente intrecciata alla separazione delle classi sociali. I meticci e gli Spagnoli vestivano in una combinazione di indumenti europei e più stravaganti versioni dell’abbigliamento dei nativi. Spesso indossavano giolleria lavorata, e usavano tessuti di cotone, seta e piña.

L’abito Maria Clara

L’abito Maria Clara fu creato nel 1890. E’ il tradizionale abito delle Filippine combinato con l’influenza spagnola. L’abbigliamento è costituito da saya, baro, pañuelo, che è una sciarpa, e camisa. La camisa è un indumento intimo che di solito è realizzato con piña e ha delle lunghe maniche con polsi che sembrano campane. Questo abito si indossa ancora oggi, e fu indossato da Gloria Macapagal-Arroyo, il 14° presidente delle Filippine, nel 2008.

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