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La storia delle lenti a contatto

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Nonostante alcuni studiosi sostengano che già nel XVI secolo Leonardo da Vinci avesse sviluppato il concetto di lente corneale, non è certo che i suoi studi sulla riflessione delle immagini andassero in questa direzione.

E comunque ci vollero altri 300 anni prima che fosse prodotta una vera e propria lente a contatto. Alla fine del XIX secolo, esperimenti con lenti a contatto di vetro furono eseguiti da medici e ottici in Germania, Svizzera e Francia. Si trattava di lenti costruite a partire dall’idea dell’astronomo britannico Sir John Herschel di adattare perfettamente la lente alla superficie oculare usando uno stampo dell’occhio del soggetto destinato ad indossarla.

La creazione di un calco dell’occhio umano si dimostrò però impossibile fino all’avvento dell’anestesia.

Il medico svizzero A. Eugen Fick ebbe per primo l’idea di creare un calco dall’occhio di un coniglio producendone, in seguito, delle lenti che provò su se stesso. Queste lenti erano in vetro pesante, coprivano tutto l’occhio e non lasciavano passare l’ossigeno; risultarono quindi talmente scomode che Fick riuscì a sopportarle per appena due ore.

Il grande passo in avanti nello sviluppo delle lenti a contatto si ebbe con l’introduzione della plastica. I materiali in plastica rigida furono introdotti dagli ottici americani negli anni trenta e quaranta. All’inizio fu realizzata una striscia di plastica intorno a un pezzo centrale di vetro, poi le lenti furono prodotte interamente in plastica. Il diametro e lo spessore delle lenti diminuirono gradualmente, fino a raggiungere il design odierno verso l’inizio degli anni settanta.

Le lenti a contatto in plastica rigida erano ancora ritenute piuttosto scomode.

Nel 1961, alcuni farmacisti cecoslovacchi costruirono la prima lente a contatto morbida usando un materiale assorbente, in plastica morbida, di loro invenzione, chiamato idroxietilmetacrilato (HEMA). Questo prototipo, condusse successivamente all’introduzione in commercio, da parte di Bausch & Lomb, delle prime lenti a contatto morbide. Correva l’anno 1971. Essendo più sottili e più confortevoli rispetto alle lenti a contatto rigide, le nuove lenti morbide aumentarono la popolarità delle lenti a contatto che iniziarono finalmente ad essere considerate un valido strumento correttivo dei difetti visivi.

Oggi circa il 90% delle lenti a contatto vendute al mondo sono lenti morbide.

Lo sviluppo delle lenti a contatto è tuttora in corso. La ricerca punta a raggiungere maggiori comfort e funzionalità per soddisfare sempre di più il paziente. Oggi in commercio esistono numerosi tipi di lenti: lenti morbide toriche, lenti a contatto rigide gas-permeabili (RGP), lenti a contatto morbide a uso prolungato, lenti a contatto morbide bifocali giornaliere, lenti RGP, lenti RGP a uso prolungato, lenti a contatto morbide usa e getta, lenti a contatto morbide cosmetiche, lenti a protezione UV, e così via.

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