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27/06/2010 | di Davide Martini

La storia si ripete

Era sereno, Blatter, prima della partita. Chissà come sarà stato il suo umore al termine di Germania-Inghilterra, che gli avrà fatto andare di traverso un Mondiale che appena ventiquattr’ore prima aveva trionfalisticamente definito eccezionale, anche dal punto di vista arbitrale. Quarantaquattro anni dopo, stessa partita, stessa scena: dov’è l’errore?

Ma non è il caso di farsi illusioni: gli unici a pagare le conseguenze di due sviste sicuramente gravi ma pur sempre errori umani saranno Larrionda e Rosetti, che hanno chiuso anticipatamente il loro Mondiale per colpa dei rispettivi assistenti. Perchè l’immarcescibile Sepp, pochi mesi dopo aver chiuso definitivamente la porta agli aiuti elettronici, non tornerà sui suoi passi ed al massimo ci concederà due giudici di porta.

Ed in fondo l’esito schiacciante delle due partite contribuirà ad anestetizzare le polemiche.

Aumentare gli occhi umani non significa diminuire la possibilità di sbagliare, anzi, ma tant’è. Ormai solo lui la pensa a questo modo perchè, statene certi, anche gli arbitri sarebbero ben contenti di avere un supporto: ne guadagnerebbe (in tutti i sensi) la loro carriera, che è ormai una vera professione.


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