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La Turchia chiude lo spazio aereo ai voli russi per la Siria

Ankara non vuole scontentare nessuno, né Mosca né Nato: la Turchia chiude lo spazio aereo ai voli russi per la Siria ma spiega: "Solo un permesso scaduto"

Il presidente turco Recep Erdogan

La Turchia chiude lo spazio aereo ai voli russi per la Siria e si conferma paese in cui la politica “cerchiobottista” è considerata un must imprescindibile. L’importante ddecisione è stata annunciata dal  ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu e ripresa dalla Tass. Il dato è che la Turchia ha ufficialmente chiuso il suo spazio aereo ai voli civili e militari russi diretti in Siria. 

La Turchia chiude lo spazio aereo ai russi

E il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu ci ha tenuto subito a spiegare che il suo governo “dà permessi ogni tre mesi e l’ultimo che abbiamo concesso era fino ad aprile“. Poi ha spiegato anche che la decisione è stata comunicata dal presidente Recep Erdogan a Vladimir Putin, tutto questo poi confermando, per sconfessare lettura partigiane ed “anti Mosca”, che la Turchia non partecipa alle sanzioni imposte a Mosca dai Paesi europei per la guerra in Ucraina. 

Recep Erdogan ha informato Putin

Il titolare degli Esteri di Ankara lo ha spiegato ai giornalisti che lo accompagnavano in una visita in America Latina. Poi ha ribadito per la seconda volta che il presidente turco Erdogan ha informato l’omologo russo Putin della decisione. La Turchia non appoggia la linea di Nato ed Occidente sulle sanzioni e sull’invio di armi, ma è attiva negli aiuti umanitari: secondo l’agenzia statale per la prevenzione di disastri ed emergenze turca Afad dall’inizio del conflitto Ankara ha inviato a Kiev 82 camion con aiuti umanitari.

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