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La vera storia dei Peaky Blinders: chi erano i criminali che hanno ispirato la serie Netflix

Il gruppo criminale protagonista della serie di Steven Knight, disponibile su Netflix, è esistito davvero ma i personaggi sono romanzati.

Peaky Blinders

Il gruppo criminale che è diventato protagonista della serie tv Peaky Blinders, di Steven Knight, disponibile su Netflix, è esistito davvero. I personaggi sono romanzati rispetto alla realtà. 

La vera storia dei Peaky Blinders: chi erano i criminali che hanno ispirato la serie Netflix

La sesta stagione di Peaky Blinders è uscita su Netflix e c’è grande interesse per la storica band criminale di Birmingham, che ha terrorizzato le strade nei primi anni del XX secolo. Il gruppo criminale protagonista della serie è realmente esistito, tra il 1870 e il 1910, ma i personaggi della serie sono stati romanzati rispetto alla realtà. I Peaky Blinders sono nati dalle grandi disparità sociali ed economiche che c’erano a Birmingham nel periodo vicino alla prima guerra mondiale.

La banda era riuscita a controllare il territorio, eliminando i rivali nel campo del gioco d’azzardo e nella gestione degli eventi e di truccare le scommesse. Per un decennio, tra il 1900 e il 1910, sono stati estromessi dai Birmingham Boys, per poi tornare ad essere i padroni, tanto che il termine Peaky Blinders è stato usato per tutte le organizzazioni criminali. 

Cosa vuol dire Peaky Blinders

Il nome della banda è nato da una leggenda che è stata poi smentita in un documentario.

La leggenda deriva dalla pratica di cucire delle lamette da barba nella visiera, per usarle come arma. Una spiegazione smentita in un un documentario di Prime Video dallo storico Carl Chinn. Peaky era il soprannome del modello di cappello, che copre parte del volto. Blinder si riferisce alla visiera appuntita. Un’altra traduzione riguarda il modo di vestire, elegante da “abbagliare“. L’abbigliamento era formato dal cappello con visiera, dal fazzoletto al collo, panciotto, giacca e pantaloni a zampa di elefante. 

Le differenze tra la serie e la realtà

Thomas Shelby, interpretato da Cillian Murphy, nella realtà non è mai esistito. Il suo personaggio è ispirato al leader dei Peaky Blinders, Billy Kimber. Tra gli altri protagonisti c’è la famiglia italo-americana Changretta, che è stata romanzata e si ispira ad una delle tante famiglie della mala italo-americana di quegli anni. Un personaggio che è realmente esistito è quello di Sam Claflin. Il politico inglese Oswald Mosley è nato nel 1869 a Mayfair e ha iniziato la sua carriera politica, seguendo prima gli indipendentisti e poi i fascisti, dopo essersi arruolato alla Royal Military Academy e aver combattuto la prima guerra mondiale. Anche Darby Sabini, interpretato da Noah Taylor, è realmente esistito ed era uno degli italiani che controllava la mala in Gran Bretagna, così come Alfie Solomons, a capo di una gang di ebrei ortodossi con la passione per il gioco d’azzardo. 

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