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Ladri a casa di Gianni Rivera, presi dopo lo scoppio di un incendio provocato da loro

Tre ladri decidono di fare un colpo a casa di Gianni Rivera ma due di loro vengono presi dopo lo scoppio di un incendio provocato da loro in cantina

Gianni Rivera

Ladri a casa di Gianni Rivera a Roma presi dopo lo scoppio di un incendio provocato da loro stessi mentre cercavano di scassinare un armadio blindato: due malviventi albanesi appiccano un rogo con la fiamma ossidrica nella proprietà dell’ex campione e fuggono con il bottino la ma polizia li ferma. 

Ladri a casa di Gianni Rivera, nel bottino anche la maglia di Ibra e migliaia di euro

Il bottino era magro proprio a causa di quell’incidente di percorso, come spiega il Messaggero: 6.345 euro in contanti, un Trofeo Golden crown, una targa Milan club Gianni Rivera, la maglia originale numero 11 di Ibrahimovic e una targa della Lega nazionale dilettanti regalata all’ex bomber. 

Direttissima ed obbligo di firma per i ladri  che hanno “visitato” la casa di Gianni Rivera

Pare che un terzo complice sia riuscito a fuggire, ma due giovani classe 88 e 92, sono stati presi e spediti a processo per direttissima, da cui sono usciti con l’obbligo di firma, il divieto di allontanarsi da Roma e di uscire da casa dalle 20 alle 8 del mattino.

Gli agenti avevano fermato i due intorno alle 3 del mattino di sabato 22 gennaio sul  Lungotevere Marzio, all’altezza di piazza Fiammetta. I due erano vicino ad una utilitaria e alla richiesta degli agenti avevano esibito la maglia di Ibrahimovic. 

Il fermo della polizia, l’allarme antincendio e la denuncia per i ladri reduci dalla casa di Gianni Rivera

In quei minuti a casa Rivera era scattato l’allarme anticendio e la sala operativa aveva diramato l’alert.

Gli agenti avevano fatto due più due ed avevano scoperto che la coppia era reduce proprio dall’abitazione del campione e non per chiedergli un autografo. La mogie di Rivera aveva poi riconosciuto gli oggetti e formalizzato la denuncia.

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