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L’agorà in un click

Qualche anno fa Barak Obama fece scalpore con una campagna politica incentrata sul web e sui suoi sistemi tecnologicamente avanzati. Ora, qualche anno più tardi, sembra essere la prassi. Tutto hanno seguito il suo esempio e in poco tempo si è dato vita ad una vera e propria democrazia on line e sta spopolando anche in Italia. Si preferisce girare un video e mandarlo su YouTube, piuttosto che fare comizi in piazza. Quest’ultimo ovviamente si fa ancora, ma tutto oramai si cerca di farlo passare soprattutto sul computer. Si può addirittura dire che chi vince sul web, vince su ogni fronti. Ed è per questo che in molti paesi sta cercando di organizzarsi su questo fronte.
Ciò che sorprende più di tutto è il fatto che questo nuovo fenomeno è stato addirittura considerato un qualcosa da studiare e da analizzare.

Innanzitutto viene definito non più come un e-gov, ma viene aggiunta una w all’inizio. Il tutto diventa we-gov, con cui si sta ad indicare il modo in cui il pubblico, o meglio gli elettori, diventano i veri protagonisti del sistema elettorale, che al giorno d’oggi significa democrazia. Nel giro di pochi anni tutto passerà per web, e alcuni azzardano che per il 2020 ci sarà una vera e propria rivoluzione.
Ma nell’era digitale cambia anche la democrazia in senso etimologico. Sarà infatti wikicrazia, dove appunto wiki sta ad indicare gli strumenti collaborativi della rete, che tra le altre cose hanno dato vita a Wikipedia.


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