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L’alpinista italiano Simone La Terra morto in Nepal

Simone La Terra, alpinista italiano di 36 anni, è morto durante una scalata in Nepal.

Simone La Terra
L'alpinista italiano Simone La Terra morto in Nepal

Simone La Terra, alpinista italiano di 36 anni, è morto durante una spedizione sull’Himalaya, in Nepal. La tragedia è avvenuta mentre lo sportivo stava partecipando alla scalata del Dhaulagiri, la settima montagna più alta del mondo.

Simone La Terra morto in Nepal

L’alpinista italiano, originario di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, era in Nepal per partecipare alla scalata del Dhaulagiri, ovvero una delle montagne più alte del mondo. La sua morte è stata una tragica fatalità.

A quanto appreso, infatti, Simone La Terra è deceduto a causa degli effetti di una tempesta: la tenda in cui si stava riparando, è stata trascinata via dal vento, e ha provocato la sua morte. Il suo corpo è stato ritrovato a 800 metri di distanza.

La tenda dell’alpinista, che si trovava a 6.900 metri quando è stato spazzata via dal vento, ha trascinato con sé anche il 36enne, per il quale non c’è stato alcuno scampo.

Sono subito partite le ricerche, e il suo corpo è stato recuperato da una squadra di soccorritori.

Simone dato per disperso

Inizialmente, quando ci si è accorti della sua sparizione nella mattinata di domenica 29 aprile, sono partite immediatamente le ricerche del caso. La tenda di Simone è stata ritrovata lunedì 30 aprile, a 6100 metri di quota.

Ad annunciare che La Terra era sparito è stato Dambar Parajuli, di Prestige Adventure, ovvero l’organizzatore della spedizione sull’Himalaya. Tramite lui, infatti, si è venuti a sapere che Simone si trovava all’interno di una tenda, poco prima che fosse spazzata via dal vento.

Simone La Terra

La ricerca dei compagni di squadra

Appena dato l’allarme, tutti coloro che prendevano parte alla spedizione si sono prodigati per cercare Simone. I suoi stessi compagni di squadra, infatti, si sono organizzati per una capillare ricerca: sono partiti a piedi per battere tutto il territorio circostante, mentre un elicottero di soccorso sorvolava dall’alto la zona interessata.

Purtroppo, però, le cattive condizioni metereologiche non hanno reso facile la ricerca. Si è provato a cercare, tramite l’elicottero, l’alpinista più ad alta quota, ma non è stata un’operazione affatto semplice.

Così come spiegato lo stesso Dambar Parajuli, infatti, il corpo di Simone La Terra è stato trovato di prima mattina ad 800 metri sotto il luogo in cui era accampato. A confermare la morte dell’alpinista è stato anche Ram Prasad Sapkota, ovvero il portavoce del dipartimento del turismo del Nepal, colui che si occupa di regolamentare tutte le scalate nel Paese.

Il corpo di Simone recuperato

Il corpo di Simone è stato recuperato e portato al Tribhuvan University Teaching Hospital di Kathmandu, in attesa che vengano date le istruzioni del caso perché sia riportato in Italia.

È importante ricordare che La Terra era un alpinista esperto.

Aveva partecipato a moltissime spedizioni, era arrivato in cima ad almeno cinque montagne di 8mila metri e non era la prima volta che si misurava con prove difficoltose e perigliose. Aveva, infatti, già provato diverse altre scalate in Nepal, Pakistan e Tibet.

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