Lampadine Led Philips: guida completa all'acquisto
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Lampadine Led Philips: guida completa all’acquisto

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Lampadine Led Philips: guida completa all'acquisto

Ormai le lampadine a led sono sempre più diffuse e la Philips è una delle marche migliori da scegliere se si vuole fare questo tipo di acquisto.

Ormai le lampadine a led sono sempre più diffuse. La Philips è una delle marche migliori da scegliere se si vuole fare questo tipo di acquisto. Andiamo a conoscere meglio i vantaggi delle lampadine a led e poi a conoscere le migliori della Philips.

Lampadine a led

Fondamentalmente, i LED sono solo piccole lampadine che si adattano facilmente in un circuito elettrico. Ma a differenza di normali lampadine a incandescenza, le lampade a LED non hanno un filamento che si riscalda, e quindi non sfruttano il fenomeno dell’incandescenza. Sono illuminati esclusivamente dal movimento di elettroni in un materiale semiconduttore. Questo fenomeno è detto elettroluminescenza.

L’elettroluminescenza è il fenomeno di un materiale che emette luce quando la corrente elettrica o un campo elettrico passa attraverso di esso. Una lacuna esiste quando in un atomo mancano gli elettroni (carica negativa) e quindi ha una carica positiva. I materiali semiconduttori come germanio o silicio possono essere “drogati” per creare e controllare il numero di lacune.

Drogando un semiconduttore si possono creare due tipi distinti di semiconduttori nello stesso cristallo. Il confine che separa i due semiconduttori è chiamato giunzione p-n. La giunzione permette il passaggio di corrente attraverso di esso in un solo verso, questo è il motivo per cui sono utilizzati come diodi. I LED sono realizzati con giunzioni p-n. Quando gli elettroni passano da un cristallo all’altro, riempiono le lacune di elettroni ed emettono fotoni (luce). Questo è anche il funzionamento del laser a semiconduttore.

Nascita del LED

Il LED fu inventato nel 1962 da un ricercatore americano che lavorava presso la multinazionale General Electric. Si tratta di un componente elettronico in grado di produrre luce quando viene attraversato da una corrente elettrica ed il suo nome è l’acronimo di Light Emitting Diode, ovvero Diodo ad Emissione di Luce. Negli anni ‘70 i led erano solo di colore rosso e venivano utilizzati nei primi orologi digitali, oppure in sostituzione delle classiche micro-lampadine degli apparecchi radiofonici e stereo e per numerose applicazioni come luci di segnalazione.

Arrivarono successivamente i colori verde, giallo, blu e la maggior parte dei prodotti elettronici per il grande pubblico utilizzavano i led come luci-spia (verde = acceso, rosso = spento) oppure per illuminare posteriormente una scritta su fondo trasparente.

Le applicazioni principali erano soprattutto destinate alla segnalazione (p.es. come spie e indicatori luminosi) o alla retroilluminazione perché la modesta quantità di luce emessa non poteva essere utilizzata per illuminare ampi spazi, settore ancora dominato dalle classiche lampadine ad incandescenza, dai tubi al neon e dalle lampade alogene. I led iniziarono a migliorare la loro efficienza, cioè la capacità di convertire in luce la maggior parte della corrente elettrica e si iniziò ad usarli anche in settori nuovi, come ad esempio a bordo delle autovetture.

Domande e risposte

Le lampadine led fanno risparmiare davvero?

Sì, le lampadine a led fanno risparmiare in due modi: direttamente, sulla bolletta elettrica e indirettamente visto che la loro durata, divisa per il prezzo di acquisto, ha un rapporto più favorevole rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. Una lampada led dura fino a 50 volte più di una lampadina tradizionale ma non costa 50 volte di più.

In pratica, in termini di denaro il risparmio può superare l’80%.

Qual è la classe energetica delle lampadine led?

Le lampadine led appartengono alla migliore classe energetica disponibile ossia alla A. Secondo la tecnologia costruttiva potrebbero essere in classe A, A+ o A++. Per fare un confronto considerate che le lampade a risparmio energetico sono in classe B o, al massimo, A. Le lampade alogene sono in classe C o D.

Come sono fatte le lampadine led?

Le lampadine led sono completamente differenti da quelle a filamento (che contengono tungsteno) e da quelle a risparmio energetico (che contengono gas nobili tipo neon, elio o xeno oltre a vapori di mercurio). Le lampadine led sfruttano un chip elettronico chiamato diodo led (vedi sopra) costituito da nano particelle di zaffiro sintetico e gallio, tagliate sottilissime, sovrapposte a strati e poi fissate su una base ceramica. È questo l’elemento che produce la luce.

Quanto durano le lampadine led?

I produttori danno una durata che arriva fino a 50 mila ore contro le 1.000 di una lampadina a incandescenza.

Diversamente dalle lampade tradizionali, che si bruciano, le lampadine led tendono a perdere luminosità. Niente di drammatico, comunque: una lampadina led perde circa il 3% della propria luce entro le prime 3mila ore di funzionamento, poi rimane praticamente costante. Le norme prescrivono che al traguardo delle 50 mila ore di funzionamento le lampadine led debbano ancora avere una luminosità non inferiore al 70% di quella nominale. Facendo due calcoli, una lampadina led che resta accesa 8 ore al giorno durerà circa 17 anni.

Al contrario delle lampadine a incandescenza, molto difficilmente quelle a led si “fulminano”. E se capita accade nelle prime ore o settimane di uso, perché si tratta di prodotti difettosi. In questo caso opera la garanzia del produttore: leggete le condizioni sulla scatola. Di solito le lampadine led terminano la loro vita riducendo l’intensità luminosa finché non diventa inaccettabile. Quanto meno nel luogo per il quale sono state acquistate: nulla vieta di svitarle e metterle in un ambiente diverso, in cui possano ancora essere utili.

Le lampadine led diffondono la luce nello stesso modo di quelle tradizionali e a risparmio energetico?

Non esattamente.

Le lampade a incandescenza e quelle a risparmio energetico proiettano una luce sferica, ossia in tutte le direzioni. Le lampadine a led singolo, invece, al massimo proiettano un fascio luminoso di 120 gradi, cosa che le fa classificare come “lampade direzionali”, ossia non adatte a sostituire una vecchia lampadina perché il loro fascio luminoso sarebbe troppo concentrato in un punto o, se preferite, non abbastanza diffuso. Per ottenere fasci luminosi più ampi l’industria mette assieme in un’unica lampadina più elementi led, posizionati opportunamente per raggiungere la copertura luminosa desiderata. Le ultime arrivate sono le lampadine con micro led che imitano il filamento di tungsteno delle lampade a incandescenza e diffondono la luce in modo pressoché omnidirezionale (foto a destra).

Prima di raggiungere la luminosità massima, le lampadine led si devono “scaldare”?

No. Le lampadine led producono all’istante la loro massima luce. Esattamente come le lampadine a incandescenza e al contrario delle lampadine a risparmio energetico.

Le lampadine led hanno la stessa luminosità di quelle tradizionali?

Sì, possono avere la stessa luminosità della lampadina tradizionale, ma non sempre è immediato identificare il modello dalla resa equivalente.

Da sempre, infatti, siamo abituati a valutare le lampadine da acquistare secondo la potenza: 60 Watt, 75 Watt eccetera. Per valutare la luminosità delle lampadine led, invece, non va considerata la potenza nominale in Watt e nemmeno la potenza equivalente riportata da molte tabelle di conversione. Per avere un’idea della quantità di luce emessa va considerato il flusso luminoso della lampada led, che si esprime in lumen. È questo valore che ci permette di calcolare l’equivalenza luminosa con una lampada tradizionale. Inoltre, a parità di potenza nominale espressa in Watt, la quantità di luce prodotta da due lampadine led di marca diversa può essere diversa.

La ricerca naturalmente non si ferma e l’industria sta facendo progressi significativi anche nel campo delle lampadine led. Philips, per esempio, ha realizzato un prototipo di luce led di alta qualità capace di erogare la bellezza di 200 lumen per ogni Watt di energia consumata: in pratica dimezzando il già ottimo consumo delle lampadine led attuali.

La tonalità di luce delle lampadine a led è uguale alle lampade a incandescenza?

Non sempre.

E nella scelta di una lampadina led, quello della tonalità è uno dei punti fondamentali da considerare. Come per le lampade a risparmio energetico infatti, anche per quelle led esistono diverse tonalità di luce. Da quella calda (più vicina alle lampadine a incandescenza) a quella fredda (simile ai neon e alle luci stradali). La ragione è che, diversamente dalle lampadine tradizionali, quelle LED generano luce solo nello spettro visibile, senza cioè sconfinare nelle zone dell’infrarosso (che contribuisce a dare alle lampadine tradizionali la tipica luce giallo caldo, oltre che il calore emesso) e dell’ultravioletto.

La tonalità della luce prodotta dalle lampade led viene di solito indicata sulle confezioni con le scritte luce calda, luce fredda o luce neutra. In termini più tecnici, queste scritte corrispondono a precisi valori espressi in gradi Kelvin (°K) che prendono il nome di temperature di colore.

– Luce bianca calda = temperatura di colore minore di 3.300 °K

– Bianca neutra = temperatura di colore compresa tra 3.300 e 5.300 °K

– Bianca fredda = temperatura di colore maggiore di 5.300 K

Per avere un’idea di cosa significano questi valori basta sapere che una lampada tradizionale a incandescenza ha una temperatura di colore di circa 2.700 °K e una alogena arriva a 3.000 °K. La luce del Sole a mezzogiorno, in una giornata serena, ha una temperatura di colore di 5.500 °K, il cielo blu arriva a 8.000 °K. Perciò, in pratica, una lampadina led a luce bianca calda avrà una tonalità simile a quella delle lampadine tradizionali, ossia verso il giallo. Un modello a luce bianca neutra o fredda tenderà invece verso l’azzurro ghiaccio.

Migliori modelli

Philips è una delle marche che offre un livello qualitativo molto alto e a buon mercato. Andiamo a vedere quali sono le migliori lampadine a led Philips disponibili all’acquisto con un semplice clic.

Philips Lampadina LED Goccia, E27

Elevata luminosità e una calda e bianca luce naturale. Ottima sul versante del risparmio energetico ed economico.

Philips Lampadina LED Smerigliata a Candela

Quindici anni di vita e luminosità istantanea, contro la lampadina classica che invece ha una luminescenza leggermente più lenta

Philips Lampadina LED Goccia E27

Questa è una lampadina a luce bianca naturale fredda, rispetto alla prima che abbiamo visto che è a luce naturale calda. Grande durata e importante risparmio energetico.

AmazonBasics – Lampadina LED E27, 14 W

Accensione istantanea e finiture perfette. Come si vede, il numero dei Watt è più alto.

Philips Lampadina LED Globo, Attacco E27

Perfetta per illuminare a giorno tutto un ambiente e consuma davvero poco

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Modestino Picariello 729 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza