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L’arte veneta in trasferta a Roma

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Dal Quattrocento al Settecento. Ottanta opere per svelare l’evoluzione della pittura lagunare da Bellini a Canaletto. È difficile immaginare una varietà pittorica tale pur fermandosi in un solo luogo.

A partire da Bellini, con i suoi colori ad olio brillanti, per passare a Tiziano, con i suoi ritratti opulenti, a Tintoretto, con i suoi affascinanti giochi di luce. La grazia e il fasto di Veronese, il mistero e i toni cupi di Giorgione. Infine, la pittura sacra del Tiepolo e “i figli della modernità”: i vedutisti, da Carlevarijs a Guardi, a Canaletto.

Una rassegna quasi didattica, resa possibile dai lavori di ristrutturazione in corso al Museo dell’Accademia Carrara di Bergamo. L’esposizione romana di questi capolavori apre domani, giovedì 14 ottobre, per chiudere i battenti il

. Per altre informazioni, potete visualizzare la pagina web della sede espositiva, il chiostro del Bramante.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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