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Latina, il dolore di Antonietta: “Nessuno mi ha ascoltata”
Cronaca

Latina, il dolore di Antonietta: “Nessuno mi ha ascoltata”

antonietta

Antonietta, moglie dell'assassino Luigi Capasso, aveva già segnalato la pericolosità del marito, con il quale aveva un rapporto conflittuale

Oltre alla rabbia, si aggiunge il rimpianto nella terribile strage di latina. La signora Antonietta Gargiulo, moglie del carabiniere assassino Luigi Capasso, aveva già segnalato la pericolosità dell’uomo. La donna aveva presentato un primo esposto lo scorso settembre. Antonietta Gargiulo si era rivolta in più occasioni alle forze dell’ordine, ad amici ed anche al parroco. Ma non è mai stato preso nessun provvedimento contro Luigi Capasso, che diveniva sempre più violento. Antonietta Gargiulo è ancora in ospedale, in serie condizioni.

Antonietta Gargiulo

Il brutale assassinio delle sorelle Martina (7 anni) e Alessia (13 anni), bimbe figlie di Luigi Capasso e Antonietta Gargiulo, poteva essere evitato. Questo perché la moglie dell’assassino, attualmente ricoverata in ospedale in gravi condizioni, aveva più volte chiesto aiuto. Ma nessuno aveva preso sul serio fino in fondo quanto diceva la donna. Né le forze dell’ordine, né gli amici, né i servizi sociali, e nemmeno il parroco. Tuttavia, la donna non ha mai voluto denunciare formalmente il marito.

La paura che Luigi Capasso perdesse il lavoro, la frenava da fare ciò che invece sarebbe stato giusto. Sull’assassino, gravava già la sospensione dal servizio per cinque anni in seguito ad un’inchiesta per una vicenda di truffe alle assicurazioni. Nuove accuse avrebbero fatto inevitabilmente scattare il congedo per Luigi Capasso.

Per il 29 marzo era attesa la prima udienza per il divorzio, basato sul rapporto conflittuale tra i due, fatto di violenza.

antonietta

I fatti

Lo scorso 7 settembre Antonietta Gargiulo aveva scritto per la prima volta alla questura di Latina. Nel suo esposto, la signora ha scritto che suo marito Luigi Capasso, carabiniere presso la stazione di Velletri, è venuto fuori dalla fabbrica dove lavoro e l’ha strattonato per un braccio. Le aveva chiesto di sapere il nome della persona che le aveva mandato un sms. Tutto questo è avvenuto davanti a dei testimoni. Successivamente, aveva chiesto aiuto a un’amica, che l’ha poi ospitata per la notte con le figlie.

Antonietta Gargiulo viveva con la paura che fatti come questo avrebbero potuto ripetersi.

Circa un mese dopo, La donna aveva chiesto l’intervento dei servizi sociali. Le ragazzine, in quel momento stavano con la madre. Antonietta Gargiulo non voleva che stessero da sole con Luigi Capasso.
Il 29 gennaio scorso, il marito e futuro killer si apposta sotto la casa dove sta la moglie con le bambine. Antonietta Gargiulo chiama le forze dell’ordine che giungono. Ma che, anche, si allontanano dopo che Luigi Capasso afferma loro che sta solo aspettando degli amici per bere un caffè.
Tuttavia, il giorno dopo sembra muoversi qualcosa. Infatti, Luigi Capasso viene convocato per una visita dallo psicologo. In occasione dell’incontro, il futuro assassino si dimostra lucido e pentito del suo pericoloso e minaccioso atteggiamento. Afferma che la separazione è stata voluta dalla moglie, e che sperava che presto ci si sarebbe potuti riunire.

Tuttavia, una settimana prima, Luigi Capasso aveva esposto, contro Antonietta Gargiulo, nel quale chiedeva alla donna le chiavi della casa, dalla quale lui era stato allontanato.

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