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Lazio: Corte dei conti, 'gestione fondi emergenziali positiva ma criticità'

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Roma, 21 set. (Adnkronos) – Il 2020 è stato l’anno dell’emergenza sanitaria per l’Italia e, per la regione Lazio, anche l’anno di uscita dal commissariamento (avvenuto il 26 giugno 2020). La valutazione della gestione dei fondi emergenziali risulta complessivamente positiva, seppur con alcune notazioni critiche.

Lo riferisce durante il rendiconto generale della regione Lazio esercizio finanziario 2020 della Corte dei conti, il consigliere Laura D'Ambrosio, nella relazione d'udienza 'La spesa dei fondi europei e la gestione sanitaria.

Le risorse a disposizione della regione Lazio per l’emergenza Covid19 sono state pari a 707 milioni di euro. Di questi 343 milioni sono stati erogati attraverso i diversi decreti emergenziali, mentre 346 milioni sono risorse regionali in parte dovute a riprogrammazione di fondi europei in parte dovuti ad “anticipazioni” a valere sui fondi del Commissario per l’emergenza e che dovranno perciò essere rimborsati (circa 145 milioni di euro rendicontati).

La Regione ha anche ricevuto 3 milioni e 700.000 euro di donazioni da soggetti privati.

Per quanto riguarda l’effettiva spesa (cioè i pagamenti, visto che le risorse risultano impegnate, come accade nel settore sanitario, al 100%) la percentuale al 31.12.2020 è di poco superiore al 50%. Tuttavia, poiché l’emergenza è proseguita nel 2021 i pagamenti raggiungono la percentuale dell’85% (dato riferito a giugno 2021). Il Programma Operativo per la gestione dell’emergenza è stato trasmesso al Mef e Ministero della Salute a giugno 2020, ma, a seguito di osservazioni nel parere rilasciato il 29 aprile 2021, è stato necessario procedere ad aggiornamenti e la versione finale del Po è ancora in corso di approvazione da parte della Regione alla data dell’udienza.

In generale, i ministeri vigilanti hanno chiesto di evidenziare i ricavi e costi Covid in termini incrementali rispetto a quanto previsto sulla base della situazione pre Covid.

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