Le Chiese più importanti: viaggio fra spiritualità e opere d'arte | Notizie.it
Le Chiese più importanti: viaggio fra spiritualità e opere d'arte
Cronaca

Le Chiese più importanti: viaggio fra spiritualità e opere d'arte


La Basilica di San Domenico è una delle chiese più importanti di Bologna, ricca di arte e storia. Nella chiesa, all’interno dell’Arca di San Domenico, sono conservati i resti di San Domenico, fondatore dell’ordine religioso dei Domenicani. San Domenico di Guzmán giunse a Bologna nel gennaio del 1218, dopo il riconoscimento dell’Ordine dei Domenicani da parte di Papa Onorio III. Allo scopo di promuovere l’Ordine furono inviati frati in tutta Europa ed in particolare nelle principali città dell’epoca.

Domenico era giunto a Bologna per presiedere al secondo capitolo generale dell’Ordine da lui creato alcuni anni prima. Insieme ai suoi monaci, egli si stabilì nel 1219 nel convento di San Nicolò delle Vigne, dove San Domenico morì nel 1221. Tra il 1219 ed il 1243 la chiesa ed il convento di San Nicolò furono uniti in un complesso conventuale e la chiesa fu ingrandita, mentre la facciata venne costruita in maniera sobria secondo lo stile romanico.Sulla facciata della chiesa è ben visibile la grande “Capella Ghisilardi”, opera rinascimentale eretta da Baldassarre Peruzzi nel 1530.

La Basilica di San Domenico diventò il prototipo di numerose chiese domenicane nel mondo.

Alla sua morte San Domenico fu sepolto nell’altare di San Nicola. Ma i bolognesi lo vollero associare a San Petronio come patrono della città, così trasferirono le sue spoglie in uno splendido sarcofago. La singolare Arca, sulla quale a sinistra è rappresentato il Coronamento, fu eseguita e ornata con storie della vita del santo; venne scolpita da Nicola Pisano, il più importante scultore dell’epoca; da Niccolò dell’Arca e infine da Michelangelo, che nel 1494 scolpì le statue di San Petronio e San Procollo, con grande potenza volumetrica e studio espressivo.

La chiesa accoglie una vasta collezione di opere d’arte dei maggiori artisti accumulata nel tempo; sono presenti opere di grandi artisti fra cui Nicola Pisano, Niccolò dell’Arca, Michelangelo, Iacopo da Bologna, Guido Reni, Guercino e Filippino Lippi.

Tra le più grandi di Bologna, la Chiesa di San Francesco fu eretta dai francescani tra il 1236 e il 1263. Pur avendo una facciata in stile romanico, la chiesa riproduce fedelmente le forme gotiche francesi. Ospita opere d’arte pregevoli, tra cui la pala marmorea di Pier Paolo della Masegne del 1392. Le Arche duecentesche custodiscono i resti dei gossari Accursio, Odofredo e Rolandino de’Romanzi, commentatori dei testi giuridici dell’Università. Inizialmente addossati ad un porticato retrostante la chiesa, sono stati ricomposti dietro l’abside a inizio Ottocento.

La Chiesa Santa Maria della Vita fu fondata nella seconda metà del XIII secolo dalla confraternita dei Battuti, i cui membri, oltre a praticare la flagellazione, davano assistenza ai pellegrini e ai malati nell’ospedale attiguo, oggi scomparso. Dopo varie demolizioni e ricostruzioni, l’edificio attuale fu costruito nel 1600 su disegno di fra Giovan Battista Bergonzoni . A destra dell’altare si conserva la straordinaria opera di Nicolò dell’Arca del 1463 il “Compianto su Cristo Morto” , divenuto popolare a partire dal XIV secolo e soprattutto nel Rinascimento.

L’opera, un gruppo di statue a grandezza naturale, rappresenta Gesù dopo la sua deposizione dalla croce, circondato da vari personaggi che ne piangono la morte: la scena centrale è occupata dal corpo di Cristo disteso a terra mentrele figure degli astanti sono disposte in semicerchio attorno ad esso in modo da ottenere una evidente effetto teatrale, che favorire l’ immedesimazione dei fedeli nel tragico evento.

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