Le conversazioni in musica al Teatro delle Celebrazioni - Notizie.it
Le conversazioni in musica al Teatro delle Celebrazioni
Bologna

Le conversazioni in musica al Teatro delle Celebrazioni

Tre conversazioni in musica a cura di Domenico Fausto Modugno e Eugenio Riccomini. Bologna Magazine ha incontrato il pianista Giuseppe Fausto Modugno, interprete e divulgatore culturale.

Mercoledì 27 Ottobre, al Teatro delle Celebrazioni, si terrà la prima delle tre conversazioni in musica a cura di Eugenio Riccomini e Giuseppe Fausto Modugno. Si tratta di tre incontri nel corso dei quali si narreranno e illustreranno tre fasi cruciali della cultura europea. Bologna Magazine ha incontrato il pianista Giuseppe Fausto Modugno, interprete e divulgatore culturale.

Può anticiparci come si svolgeranno le 3 conversazioni in musica?

Una prima parte sarà dedicata da Eugenio Riccomini alla descrizione e all’ illustrazione di tele importanti e scelte in funzione dell’argomento trattato. Nella seconda parte, siederò al pianoforte ed illustrerò le affinità tra linguaggio musicale e pittorico, per far si che le esecuzioni dei brani rendano conto del sapore di un epoca e delle istanze espressive che accomunano linguaggi diversi. La musica rappresenta il punto di sintesi di un mondo del quale sono state illustrate alcune caratteristiche.

Il primo appuntamento sarà dedicato a Johann Sebastian Bach e di Domenico Scarlatti che, congiuntamente ad alcuni pittori, ben descrivono il clima saldamente strutturato dell’età settecentesca.

A suo parere, com’è cambiato nei secoli il modo di affrontare la tastiera? Esistono delle affinità?

Il modo di affrontare le tastiera dal settecento ai giorni nostri è profondamente mutato, e gli stessi strumenti hanno subito profonde modificazioni. Ovviamente il Fortepiano di un Mozart è molto diverso dal Pianoforte di Chopin e ancor più da quello di Debussy. Lo strumento moderno che suonerò permette però di declinare il mio stile esecutivo con quello dei diversi autori: in fondo nel pianoforte di oggi ( se è un buono strumento) sono “racchiusi” quelli precedenti ed è compito dell’interprete sfruttare queste possibilità.

Quali elementi comuni esistono tra l‘arte e la musica nei diversi periodi?

In generale esistono relazioni molto forti perché le visioni del mondo che accomunano gli artisti della stessa epoca hanno inevitabilmente molti punti di contatto. Attraverso le conversazioni intendiamo mostrare come idee analoghe trovano espressione in linguaggi diversi come la musica e la pittura. Ma per la mia esperienza ci si riesce e il pubblico gradisce molto, e comprende ancor di più perché grazie a questo percorso le orecchie e gli occhi si aprono in modo nuovo e a volte inaspettato.

La comparazione tra linguaggi diversi apre porte che poi permettono di godere in modo semplice di questioni a volte complesse.

Lei sarà al Teatro delle Celebrazioni anche con Corrado Augias . E’ un caso o una scelta quella di affiancare le parole alla musica?

E’ da molti anni che oltre al concertismo tradizionale mi dedico alla divulgazione. Amo circondarmi di personalità importanti della cultura italiana come Riccomini, Cacciari, Augias, Riguzzi, Giorello. A loro delego la parte storica, filosofica, artistica della quale sono profondi conoscitori , ed io tento un passaggio nella musica. Consciamente (e a volte inconsciamente) stabilisco relazioni tra opere della stessa epoca, tra autori apparentemente lontani tra loro nel tempo, ma accomunati da tensioni comuni . Cosa c’entra Bach con Escher? Tanto, eppure i due sono vissuti a 3 secoli di distanza…Un quadro di Friedrich od una poesia di Leopardi mi possono dare uno spunto per eseguire in modo diverso Schubert.

In un momento di crisi economica, cosa sta succedendo alla musica e all’arte?

La crisi c’è in ogni campo, figuriamoci nella musica e nell’arte e soprattutto in un paese dove la classe politica fa di tutto per avvilire una delle nostre poche potenzialità riconosciute nel mondo.

Vedo da sempre dilapidare risorse a volte ingenti in modo improduttivo e ora che neanche quelle sono disponibili il mondo della cultura e della ricerca vive un momento ancor più tragico. La mia idea di fare tre conferenze-concerto con Riccomini e uno spettacolo su Chopin con Corrado Augias mai avrebbe preso forma se non ci fosse stato un imprenditore della cultura “privato” (Marcello Corvino e la sua Promomusic ndr.) che, senza disporre di un solo sovvenzionamento pubblico , ha investito con successo in un’idea come questa. Le tre conversazioni con Riccomini sono uno dei tanti segnali che di cultura in Italia si può e si deve vivere. La nostra classe politica, anziché stare nei talk show, dovrebbe vivere con la gente e capire di cosa si parla quando c’e’ di mezzo la cultura , per appoggiarla e per dare alla popolazione uno strumento di crescita morale ed umana . Forse è proprio questo che non vuole.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito del Teatro delle Celebrazioni

27 ottobre – TASTIERE IN FESTA – Episodi d’Arte Barocca

3 Novembre – TRIONFI ED ANGOSCE – L’età romantica

10 Novembre – L’ALBA DELLA MODERNITA’ -Impressionisti ed affini

Per saperne di più sull’attività di Giuseppe Fausto Modugno Clicca QUI.

Luigia Bencivenga

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