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Le donne in piazza contro Berlusconi

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La manifestazione delle donne che si è tenuta ieri in tutte le piazze italiane è stato un successo: grazie al tam tam di internet sono scese in piazza più di un milione di persone in oltre 230 città italiane e una trentina nel mondo, fino a Honolulu e Auckland per dire basta a una cultura che nega la dignità delle donne e per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Al grido di “SE non ora quando” donne e uomini amici delle donne, di ogni colore, di ogni partito e senza alcuna distinzione politica hanno gridato “ora basta” a un premier e un mondo politico più interessato alle escort che al bene del paese. Tanti i cartelli contro il premier : “Berlusconi indegno”, “Io donna cattolica dico basta! B vai via”, “Napolitano: una Clio tutta la vita – Berlusconi: una escort tutte le notti” e anche “Dimettiti! Grande capo culo flaccido”.

E contro Berlusconi si è levato l’urlo della folla prima dell’inizio della manifestazione romana: “Dimettiti!”. La rabbia della gente in piazza è infatti più esplicita e diretta di quella delle donne sul palco, che quasi mai pronunciano il nome di Berlusconi e puntano invece sui temi della dignità delle donne e della rivendicazione di un nuovo ruolo.
Star applauditissime della kermesse romana, la leader della Cgil Susanna Camusso e la deputata finiana Giulia Bongiorno. “La misura è colma” ha detto dal palco Camusso, che ha definito quella di oggi “una rivoluzione culturale che si muove dal basso”, che parte “non dalle gerarchie ma dal popolo: é davvero un Paese che non ne può più”. E per Bongiorno “oggi siamo e dobbiamo essere protagoniste, non comparse.

L’unico contesto in cui vedo le donne protagoniste sono le barzellette, soprattutto se le barzellette provengono da Arcore”. In piazza anche le prostitute che hanno sfilato per le strade del centro di Roma con uno striscione che recitava “Sul nostro corpo nessuna strumentalizzazione, diritti e welfare per tutte”.
Anche a Milano è stato un “tutto esaurito“ e a scaldare la folla sono stati soprattutto le parole del premio Nobel Dario Fo e di sua moglie Franca Rame.
Torino ha visto piazza San Carlo affollata come nelle storiche manifestazioni del Primo Maggio e i portici di via Roma impercorribili. “Siamo partiti in 50 mila, ora siamo diventati 100 mila”, hanno detto gli organizzatori a un’ora dall’inizio della manifestazione. Un cordone formato dalle donne che si tenevano per mano ha aperto invece la manifestazione di Bologna.

Cinquantamila persone anche a Napoli e a Genova. A Venezia la manifestazione è stata anche l’occasione per esprimere solidarietà a Nicoletta Zago, operaia che da tre giorni su una torre di Marghera a 150 metri d’altezza, è in sciopero della fame per il posto di lavoro.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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