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Le grotte dei Beati Paoli o i qanat arabi, un giro nella Palermo sotterranea

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La leggenda narra di come i Beati Paoli, la setta di giustizieri mascherati palermitani, si spostasse in città usando una serie di grotte e cunicoli sotterranei. Gli arabi utilizzarono le rientranze naturali per costruire i loro impianti di refrigerazioni naturali, funzionanti ancora oggi al castello della Zisa. Le stesse rientranze furono usate durante la seconda guerra mondiale dalla popolazione per evitare i bombardamenti alleati. Ora per tutti i weekend fino a giugno sarà possibile visitarli grazie a visite guidate organizzate dall’assessorato al turismo del comune di Palermo ed è sponsorizzato dal Sicily Wine Tourism. Appuntamento davanti la cornetteria Ma.E.VA. di fronte al tribunale.

Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.


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Francesco Quartararo

Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.

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