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Le mode degli anni ’50 in California

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La moda in California negli anni ’50 era un’amalgama di influenze.

La prima era costituita dal sistema Hollywoodiano, con la sua esigenza di vestire le dive del grande schermo, oltre le frequentatrici delle sale da ballo, delle feste private o del palcoscenico. La seconda era quella dei grandi sarti e stilisti francesi, sebbene la loro influenza era mitigata da alterazioni degli stilisti locali, e mai completamente imitata. E infine c’era la California vera e propria, popolata da donne che erano figlie o nipoti dei coloni e quelle che erano venute all’ovest per lavorare nelle industrie di guerra californiane.

Il nuovo look

I sarti francesi hanno dominato a lungo il mondo della moda. Comunque, durante la II Guerra Mondiale, l’America fu tagliata fuori dalla tradizione francese a causa dell’occupazione della Francia da parte della Germania.

Durante l’occupazione, molte case di moda francesi chiusero. Dopo la liberazione da parte degli alleati, nell’inverno del 1944, l’industria della moda francese cominciò a rifiorire. La ripresa culminò con la sfilata di moda di Dior del 1947, che prese il nome di “Nuovo Look”, anche se le gonne ampie, le vite strette e i busti generosi – imbottiti se necessario – erano look già abbastanza vecchi sia in Europa che in America.

La gonna a ruota con applicazioni in feltro è ovviamente un arrangiamento del nuovo look.

Il Nuovo Look reale

Il Nuovo Look influenzò per poco la moda americana, ma era scomoda da indossare e controbilanciata dall’influenza delle creazioni realizzate dagli stilisti francesi, decadi prima. Coco Chanel praticamente aveva inventato l’abbigliamento elegante sportivo e Madeline Vionnet inventò la tecnica di tagliare la toffa di sbieco, in modo che fluttuasse intorno al corpo come acqua.

Le creazioni di Cristobal Balenciaga amavano e rispettavano le figure femminili mature: i suoi modelli, di solito a sacchetto, non abbellivano solo le ragazze, ma anche le donne più mature e già madri. I lavori di questi stilisti europei influenzarono la moda americana in maniera decisamente elegante.

Moda Hollywoodiana

Gli stilisti di Hollywood come Gilbert Adrian e Edith Head lavoravano in condizioni ben diverse dai loro ispiratori, quindi alteravano i loro prodotti in maniera da renderlo unico. I grandi sarti mostrano le loro creazioni ad una clientela ristretta e selezionata, mentre gli stilisti del cinema mostrano il loro lavoro a milioni di donne, alcune abbienti, molte no, e tutte vogliono imitare ciò che vedono sullo schermo. La realtà ebbe a che fare con alcune caratteristiche dei modelli californiani: moderato uso di tessuti, anche se dopo la II Guerra Mondiale il razionamento era finito, si privilegiavano pochi dettagli raffinati piuttosto che elaborate decorazioni, e un’ottima sartoria. Le creazioni di Adrian Gilbert, e soprattutto, di Edith Head, influenzarono profondamente l’abbigliamento delle donne americane.

Abbigliamento sportivo americano

La madre dell’abbigliamento sportivo è stata Bonnie Cashin, la quale ha trascorso sei anni come stilista a Hollywood, poi è ritornata a New York nel 1950 per ideare tendenze per le donne indipendenti. Parlando di moda, “abbigliamento sportivo” non significa “abbigliamento atletico”. Piuttosto, l’abbigliamento sportivo fu introdotto ai primi del ‘900 come un modo di vestire attraente per le donne indipendenti, adatto da indossare per assistere a manifestazioni sportive e per partecipare a sport aristocratici, adatto agli affari e agli ambienti professionali. Il lavoro della Cashin è così originale che sebbene abbiamo tutti visto dei derivati del suo lavoro, i suoi modelli appaiono ancora sorprendentemente attuali.


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