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Le nuove piscine: addio cloro, ecco il bio

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piscina e cloro come proteggere capelli e pelle1

Da oggi il bio e l’ecologico arrivano anche nelle piscine. A dire il vero in Germania ne sono presenti più di cento da quasi trent’anni, in Francia si sono già attrezzati ed è diventata una moda mentre in Italia ci si sta pensando. È un modo per dire addio al tanto odiato e dannoso cloro contenuto all’interno delle piscine. Ciò che si vuole fare è quello di attuare un nuovo sistema, più ecologico per quanto riguarda la pulizia e l’igiene delle piscine.

Esso si basa sull’utilizzo di piante, tra cui giunchi, iris e alghe, che dovrebbero fungere da batteri buoni, contro qualsiasi batterio nocivo che si annida nella piscina nel corso del tempo. Quello che si attua è un processo di mineralizzazione, con cui l’acqua viene purificata attraverso un bio-filtro in cui sono appunto contenuti i batteri delle piante.
Tutto questo avrebbe numerosi vantaggi, sia per gli amanti delle piscine, sia per quanto riguarda gli investimenti in questo progetto.

Infatti, le piscine bio sarebbero molto più economiche rispetto ad una normale piscina, in cui viene utilizzato il cloro oppure l’ozono. L’installazione e la manutenzione costano tra le 600 e le 900 euro al metro cubo. L’unica cosa su cui bisogna stare attenti è il monitoraggio continuo dell’acqua, che non deve superare i 28°. Superata tale soglia, infatti, il processo di mineralizzazione non avverrebbe.
Un sospiro di sollievo per tutti coloro che temeva gli effetti indesiderati del cloro. Anche se ancora di attende una risposta da parte dell’Italia, che ancora si trova indietro rispetto al resto d’Europa.


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