Le parrucche degli egiziani
Le parrucche degli Egiziani
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Le parrucche degli Egiziani

parrucche egizie

L'antico popolo egiziano dedicava molto del proprio tempo all'arte delle acconciature realizzando parrucche maschili e femminili elaborate e preziose.

Gli antichi Egizi, nel corso della loro storia millenaria, dedicavano grandi attenzioni e cure all’aspetto fisico, con particolare riguardo ai capelli e alle acconciature. L’uso delle parrucche sembra risalire al periodo dell’Antico Regno quando era consuetudine rasare i capelli naturali e sostituirli con quelli posticci, lavorati in modo ricco ed elaborato.

Parrucche e donne egiziane

Nell’Antico Regno (2660-2180 a. C. circa) una parrucca più o meno ricca indicava l’appartenenza al ceto. Sia uomini sia donne infatti dedicavano tempo e cure al proprio crine sebbene fossero le acconciature femminili quelle più sofisticate. Il loro uso e costume segue un’evoluzione temporale: media lunghezza fino alla IV dinastia per poi allungarsi gradatamente con due ciocche laterali sul petto e una sulla schiena. Molto più sofisticate e varie le troviamo durante l’XVIII dinastia, con innesti di nastri, sottili treccine, gioielli, lamine in oro e tanti più particolari che li hanno impressi nella nostra memoria a simbolo di un popolo.

Come tenere la piega

Per aiutare i capelli a tenere la piega si faceva un largo uso di oli e cere, precursori delle moderne lacche e gel.

Profumate ed efficienti erano anche miele d’api e gomma arabica. Preziosi balsami li mantenevano morbidi e coloranti naturali diffusi erano invece l’olio di serpente, l’henné e la polvere di cartamo. Altro uso ricorrente era quello di sciogliere dei coni di grasso profumato direttamente sulla parrucca nell’occasione di rituali o feste. Anche gli uomini se ne servivano per presenziare ai banchetti. Per aumentare il volume delle parrucche non era raro aggiungere ai capelli naturali fibre o lana.

Parrucche e simbologia

Presso il popolo egizio acconciare i capelli era una vera e propria arte. I coloranti naturali non erano usati a caso: l’henné ad esempio conferiva un colore rosso, quindi simbolo di fuoco, vitalità ed energia. Il nero, prodotto dall’ estrazione della Indigofera tinctoria (una pianta da cui si ricavava l’indaco) veniva utilizzato per coprire i capelli grigi in quanto quelli nero lucido rappresentavano la forza della giovinezza. A tal proposito la bella Cleopatra amava cospargere la propria capigliatura con olio di semi di lino e olio di Cipero per mantenerli corvini e brillanti. Parrucche diversamente variopinte si cominciarono a diffondere più tardi e le ritroviamo sulle pitture dell’antico popolo in verde e azzurro.

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